Bologna, 28 aprile 2008 - Il Comune di Bologna dice si' al "Parco delle stelle" voluto dal patron della Fortitudo Gilberto Sacrati. Gia' a maggio verra' siglato l'accordo urbanistico sul Caab, anticipo del Piano strutturale che verra' votato in Consiglio comunale a settembre, e tra i punti di rilievo c'e' appunto l'ok alla proposta di Sacrati che soddisfa tutte le richieste di Palazzo D'Accursio: il 'no' al residenziale, la subordinazione al metro', una soluzione al problema dei troppi palazzetti esistenti in citta'. Punti tutti sostanzialmente risolti; dunque, via libera al parco tematico sportivo nell'area a nord del Pilastro, con impianti sportivi di ogni tipo, alberghi e negozi di merchandising sportivo. A fare pendere la bilancia a favore del progetto, spiegano oggi in municipio, e' stata comunque la disponibilita' da parte di Sacrati a finanziare la linea della metropolitana dalla Facolta' di Agraria (fin dove era prevista la metrotramvia nel Psc) al Parco delle Stelle, stazione di fermata compresa.
Il nuovo palazzetto, da 13.000 posti e concepito su standard europei, viene visto come possibile anche in virtu' delle soluzioni diversificate che si prospettano sugli altri impianti cittadini gia' esistenti. Se infatti il Palamalaguti di Claudio Sabatini, patron della Virtus, si sta orientando sempre piu' verso i concerti e altre attivita' dello spettacolo, per il Paladozza si pensa ad una ristrutturazione che lo trasformi in un centro per il benessere sportivo. Nello storico palazzetto del centro storico, la Fortitudo continuerebbe a giocare le partite "minori".
Una funzione a cui si aggiungerebbe quella appunto di centro medico-sportivo, attraverso lo sfruttamento degli spazi attorno al campo da gioco.
A facilitare la strada verso il Parco delle stelle c'e' anche il fatto che l'area di Sacrati ha gia' una destinazione ad impianti sportivi. Questi saranno, spiegano a Palazzo D'Accursio, "di tutti i tipi", e si aggiungeranno a strutture alberghiere per l'accoglienza degli ospiti e a negozi anch'essi tematici all'insegna dello sporti, insomma dai gadget ai materiali tecnici.
Niente case, invece, per non riproporre a nord del Pilastro gli stessi problemi vissuti oggi in centro storico che vede la coabitazione Paladozza-residenti. Insomma una vera e propria cittadella dello sport che prende corpo dopo il 'no' a Romilia, il parco del Bologna calcio voluto da Alfredo Cazzola e bocciato dalla Provincia.
Il mondo bolognese della danza scende in strada, cosi' come accade in tutto il mondo dal 1982. Il programma e' ricchissimo e articolato. Il "via alle danze" e' in programma alle 10, in vari luoghi della citta', tra cui piazza Maggiore, il Mambo- Museo d'arte moderna, i Giardini Margherita, il Fiera district e persino la linea 13 del bus. Dalle 18 sara' soprattutto il centro storico ad animarsi di performance. la giornata si concluderà al Mambo LEGGI L'ARTICOLO