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FESTA DELLA LIBERAZIONE

Marini: "Il Paese chiede impegno"

Il presidente del Senato, nella sua ultima uscita pubblica, ha parlato del 25 aprile come "l'avvio della nostra ripresa civile e politica" e, in particolare ha ricordato la liberazione di Bologna avvenuta il 21 aprile 1945

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Franco Marini Bologna, 25 aprile 2008 - Si è conclusa con "Bella Ciao" cantata dai cittadini bolognesi la celebrazione del 63esimo anniversario della Liberazione d'Italia che si è svolta, in mattinata, in piazza Nettuno a Bologna. Alla cerimonia ha partecipato anche il presidente del Senato, Franco Marini, come ultima uscita pubblica prima di lasciare il suo incarico istituzionale.

 

Prima degli interventi dal palco ci sono stati l'alzabandiera e la deposizione di corone con picchetto al Sacrario dei Caduti, preceduti dagli inni d'Italia e dell'Unione europea. Non ci sono state contestazioni, anzi, la celebrazione è stata caratterizzata da diversi applausi da parte del pubblico presente, alcune centinaia di persone che hanno circondato la piazza delimitata da transenne.

 

Il primo a parlare è stato il presidente dell'Anpi di Bologna, William Michelini che non ha risparmiato critiche al deputato del Pdl Fabio Garagnani: "Ogni anno, in aprile - ha detto l'ex partigiano - l'onorevole Garagnani tuona contro la Resistenza e vorrebbe abolire il 25 aprile. Per lui la Resistenza è sinonimo di 'omicidi di massà. Questa è una diffamazione che ha bisogno di una risposta dal punto di vista storico".

 

Michelini ha detto che "nei campi di concentramento sono morti 11 milioni di persone di cui 6 milioni di ebrei" e, dopo aver citato una serie di date riconducibili, ad esempio, "alle leggi razziali in Italia, alla strage di Sabbiuno, alla strage di Marzabotto" ha concluso: "Questa è la storia dei veri omicidi di massa perpetrati dai nazi-fascisti e non dalla Resistenza che ha dato all'Italia e all'Europa libertà e democrazia".

 

È seguito, poi, l'intervento di Franco Marini che ha parlato del 25 aprile come "l'avvio della nostra ripresa civile e politica" e, in particolare ha ricordato la liberazione di Bologna avvenuta il 21 aprile 1945. In quell'occasione, "in concomitanza con la sollevazione popolare - ha detto dal palco il presidente del Senato - nella vostra Bologna entrarono in città i reparti della Brigata partigiana 'Maiella'. Questa è una delle pagine della Resistenza che noi abruzzesi ricordiamo e onoriamo con partecipazione".

 

Marini richiama la politica e le istituzioni ad "una stagione di grande impegno" e di "vera sobrietà".
"Il Paese chiede oggi una stagione di grande impegno alla politica e alle istituzioni. Una stagione che sappia anche riproporre una vera sobrietà in tutte le forme e i comportamenti - spiega la seconda carica dello Stato - insieme ad un impegno concreto nella vita pubblica". "È un invito rivolto a tutti - spiega in seguito Marini - abbiamo già iniziato, Camera e Senato hanno fatto provvedimenti importanti. Il prestigio delle istituzioni - conclude il presidente del Senato - richiede che questa parola venga rimessa al centro".

 

Presenti alla cerimonia i rappresentanti cittadini delle istituzioni e delle forze dell'ordine. Tra questi: il sindaco Sergio Cofferati, il prefetto Angelo Tranfaglia, il presidente della Provincia, Beatrice Draghetti, l'assessore regionale Guido Pasi, il capo procuratore Enrico Di Nicola, il questore Luigi Merolla, il rettore Pier Ugo Calzolari. Tra i numerosi stendardi a ricordo della giornata di Liberazione quello dell'Associazione nazionale partigiani d'Italia (Anpi) e degli ex deportati.

 

IL PROGRAMMA DEGLI APPUNTAMENTI

Fitto il programma degli appuntamenti a Bologna in occasione del 63esimo anniversario della Liberazione, e nel 60esimo anniversario della Costituzione Italiana.
Alle 10, nella Chiesa di Santo Stefano, deposizione di una corona con picchetto. Sarà presente, in rappresentanza del Comune di Bologna il presidente del consiglio comunale Gianni Sofri.

Dalle 10.45, in Piazza Nettuno, alzabandiera e deposizione di corone con picchetto al Sacrario dei Caduti. Seguirà la celebrazione ufficiale, alla presenza delle autorità cittadine. Interverrà il Senatore Franco Marini, presidente del Senato. Saranno presenti la presidente della Provincia Beatrice Draghetti e il sindaco di Bologna Sergio Cofferati.
Alle 12, nel Giardino di Villa Cassarini a Porta Saragozza, omaggio alla lapide che ricorda gli omosessuali perseguitati dalle leggi razziali e dei Caduti nei lager nazisti. Sarà presente, in rappresentanza del Comune di Bologna, l'assessore Virginio Merola.

Alle 15, in Piazza Maggiore, Piazza Nettuno, Piazza Galvani, concerto di bande popolari.

Alle 19, in Piazza Nettuno, ammainabandiera. Le iniziative sono promosse dal Comitato provinciale della Resistenza e della lotta di Liberazione.

 









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