L'associazione dei commercianti sostiene che il Piano Provinciale "non tiene conto delle vere esigenze del territorio". La richiesta: stop ai grandi insediamenti, ora e nei prossimi
Bologna, 11 aprile 2008 - "Il Piano Provinciale del Commercio contiene una finta riduzione delle metrature previste per nuovi insediamenti della grande distribuzione e rappresenta un compromesso tra Provincia ed enti locali che non tiene conto delle vere esigenze del territorio". È quanto sostengono in una nota l'Ascom Di Bologna e quella di Imola, osservando che "un volume di nuove disponibilità per la grande distribuzione è in assoluta controtendenza rispetto alla condizione di mercato e alle caratteristiche della provincia nella quale il trend demografico non è in crescita, diminuiscono i consumi, aumenta l'età media della popolazione e si afferma l'esigenza di garantire un servizio commerciale di prossimità".
"Nella nostra provincia - evidenzia Ascom in una nota - la grande distribuzione ha inoltre già raggiunto un livello di saturazione e fra i vari insediamenti esistenti si registra da tempo una serrata concorrenza che mette in dubbio addirittura la continuità aziendale".
"Quello che è stato presentato non è un Piano che nasce da esigenze vere di valorizzazione del territorio. Se la Provincia tenesse presenti queste esigenze si renderebbe conto con immediatezza che il rapido e disordinato sviluppo della grande distribuzione ha provocato un impoverimento del tessuto urbano ed una desertificazione della rete commerciale, soprattutto nelle aree periferiche e nella cintura urbana, ma anche nei centri storici, piccoli e grandi, nonchè nelle realtà decentrate della Provincia".
Ascom Bologna e Ascom Imola ritengono quindi che non ci siano le condizioni per concedere ulteriori autorizzazioni di grandi insediamenti, ora e nei prossimi anni. "Al commercio - si legge ancora - serviva un piano coraggioso ed innovativo ed invece il risultato finale è un numero: 86.000 mq di grande distribuzione di cui il territorio, ribadiamo, non ha bisogno. Per questa ragione Ascom Bologna e Ascom Imola chiedono alla Provincia "di sospendere l'adozione del Piano del Commercio e di bloccare per i prossimi anni ogni ulteriore espansione della grande distribuzione, attivando invece politiche di valorizzazione del commercio di vicinato sulle quali siamo disponibili a confrontarci".
Edizione da record quella del 2008 per la corsa podistica cittadina: in 10mila hanno preso parte all'evento. Una gara 'per tutti' con tre percorsi, di 10.2, 5.8 e 2.7 km, a cui si è aggiunta anche quella dedicata ai bambini