Bologna, 25 marzo 2008 -
IL COMMISSARIATO Due Torri - San Francesco deve lasciare gli uffici di via del Pratello. Il palazzo al civico 21, che attualmente ospita la sede della polizia che ha competenza su tutto il centro storico, è dell’Inps e fa parte del programma di ‘cartolarizzazione’ degli immobili pubblici. Ovvero: è in vendita. Alcuni appartamenti del complesso sono già stati messi all’asta e una delle prossime tornate riguarderà anche gli spazi del commissariato. C’è già qualche ipotesi per il trasloco. In particolare, lo stabile che attualmente ospita l’Agenzia del territorio in via Sant’Isaia.
QUALE che sia il futuro del commissariato, nessuno dei poliziotti che ci lavora rimpiangerà di certo l’attuale sede, insufficiente, vetusta e poco funzionale. E quello del ‘Due Torri’ non è un caso isolato, ma solo uno degli aspetti di un’emergenza permanente che riguarda le strutture della Polizia di Stato in città, a cominciare dagli alloggi per gli operatori. La caserma ‘Smiraglia’ di via Leonetto Cipriani, in zona Porto, ospita il personale della polizia delle cominicazioni, di frontiera, della Questura, del VII Reparto mobile e del Reparto prevenzione crimine, in camere da 20-30metri quadri con quattro posti letto. Il limite di quattro, peraltro, è stato ‘imposto’ dalle organizzazioni sindacali perché prima i letti erano cinque per ogni stanzone. Ogni 60 agenti ci sono cinque docce, altrettanti wc e dieci lavandini.
QUANDO il questore Francesco Cirillo è stato nominato Prefetto, durante la conferenza stampa di commiato dello scorso 28 febbraio ha detto che il maggior rammarico del suo triennio bolognese riguarda proprio la sistemazione dei poliziotti. «Non vado fiero — ha detto — di non avere concluso i lavori dei nuovi alloggi per i poliziotti e della sala riunioni della Questura. Lancio un appello al Provveditorato delle opere pubbliche affinché questi lavori possano essere completati». La soluzione, ancorché parziale, sta nel cantiere accanto alla caserma, nel vecchio edificio delle Poste dove sono previsti 120 posti letto, in camere doppie con servizi in ogni stanza. Quando tale opera sarà finita, bisognerà rimettere mano anche alla vecchia Smiraglia per la ristrutturazione. Tempi lunghi. E intanto, i vertici di piazza Galileo e della Prefettura sono costretti a inseguire continuamente le incombenze più urgenti. Ai primi di luglio 2007 i rinforzi arrivati sotto le Due Torri in virtù del ‘Patto per la sicurezza’ con il ministero dell’Interno furono sistemati in albergo.
TALE SOLUZIONE era resa possibile dal fatto che si trattava di agenti aggregati in missione. Ma con le assegnazioni definitive gli operatori devono essere ‘accasermati’ e piazza Galileo ha chiesto ospitalità all’Esercito. In via Bovi Campeggi è stato inaugurato il polo tecnico-funzionale, dove ha trovato spazio anche l’ufficio immigrati che prima ‘debordava’ in via degli Agresti. Alle spalle del nuovo complesso, però, campeggia ancora l’enorme ponteggio del cantiere per gli alloggi. La concessione per l’occupazione del suolo pubblico delle impalcature era valida dal 6 maggio 2005 al 2 maggio del 2007 ma i tubi sono ancora lì. La durata prevista dei lavori, 730 giorni, è stata abbondantemente superata. Il disagio tocca anche le diverse specialità. La caserma dei cinofili deve essere smantellata e trasferita, la Polstrada in via Muratori è ‘strozzata’ dalla mancanza di spazio. Per essere la città che viene collocata in coda alle classifiche sulla sicurezza, le premesse non sono le migliori.
di ENRICO BARBETTI