Dolore, lacrime e commozione per la messa e le celebrazioni ad un anno dall’incidente che uccise Alex, Davide, Eleonora e Lillo. Amichevole dell’Ascoli per ricordare 'gli angeli'
Appignano (Ascoli), 24 aprile 2008 - E’ il giorno della memoria. E’ il giorno della commozione. I giocatori dell’Ascoli sono giunti nel primo pomeriggio ad Appignano e si sono recati al cimitero dove hanno omaggiato le vittime con fiori e preghiere. E’ un momento toccante che colma con le lacrime. Ma l’emozione non finisce qui. Sono le parole dei due genitori, Luigi Corradetti e Timoteo Luciani che, al termine della Messa celebrata nel campo sportivo di Appignano dal cappellano della Polizia don Angelo Cincotti, con la voce rotta dal pianto, hanno commosso fino alle lacrime i presenti.
"Grazie ai nostri figli che ci guardano dall’alto che noi troviamo la forza di vivere» ha detto Luciani, mentre Luigi Corradetti ha ringraziato i ragazzi del muretto e tutte le persone e le istituzioni vicine in questo momento di rinnovato dolore. Don Angelo ha proseguito dicendo che la testimonianza dei genitori è un’espressione di fede, perché «più si ama, più si soffre". "E’ necessario — ha proseguito — tirare fuori il bene che è dentro di noi. Oggi ce n’è un gran bisogno".
All’intervento dei genitori ha fatto seguito quello di Jonni Perozzi, responsabile delle vittime della strada che a 14 anni, in seguito ad un grave incidente, riportò gravissime lesioni che lo hanno portato su una sedia a rotelle, alla cecità e al mutismo. Grazie alla sua grande volontà ieri era al campo a ribadire che certe soluzioni sono lontane, e lancia messaggi di speranze. "Eleonora, Alex, Davide e Danilo ci stanno guardando e sono sicuro — ha proseguito — che un giorno li rivedremo".
A termine il paese ha abbracciato i genitori presenti: Timoteo Luciani e sua moglie Lara, Luigi Corradetti e sua moglie Rossella, Luciano Traini e sua moglie Franca, la madre di Eleonora Carmine e la nonna Palmira. Tra il pubblico anche il sindaco Nazzarena Agostini che ha lasciato il campo in lacrime. Intanto lungo la strada provinciale per Appignano, nel luogo teatro della tragedia, tra i fiori e i ricordi sventolano quattro bandiere italiane.
Maria Grazia lappa