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SCUOLA MEDIA DI RIPATRANSONE

Un'intervista... ai miei compagni

Invece di rivolgermi a personaggi famosi, ho voluto intervistare ragazzi come me, che incontro tutti i giorni a scuola e che forse non conosco bene
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Ripatransone Ripatransone, 20 marzo 2008 - In genere si intervistano personaggi della politica, dello sport, dello spettacolo o del mondo scientifico. Io ho voluto intervistare ragazzi come me, che incontro tutti i giorni a scuola e che forse non conosco che in modo superficiale. Ho chiesto se sono soddisfatti del luogo dove vivono, visto che spesso si guarda alle città più grandi come a luoghi in cui si può condurre una vita più ricca di opportunità e di stimoli. Quello che ho scoperto mi ha fatto molto piacere e mi ha spinto a riflettere su cose che possono apparire banali, ma che invece sono molto importanti. I loro nomi sono Giampaolo, di Cossignano, Luca, della frazione del Trivio, Mario e Gianluca, di Ripatransone.

 


Com’è secondo voi la vita nei piccoli paesi?
Giampaolo: "Sicuramente più sana e meno stressante che nelle grandi città".
Mario: "Secondo me, si vive benissimo, la vita è calma, io non potrei mai immaginare di poter vivere in un posto pieno di frastuono e smog". Gianluca: "Tranquilla". Luca: "io sto in campagna e non sopporto il rumore di quelli che corrono sulle strade, con lo stereo a tutto volume".

 

 
Che rapporto avete con i vostri concittadini? Esiste il problema della sicurezza?
Gianluca: "La gente è corretta e non ci sono quasi mai furti o altri episodi preoccupanti".
Mario: "Tra noi ci conosciamo praticamente tutti quindi, quando usciamo, i nostri genitori stanno tranquilli, anche se torniamo a casa tardi". Giampaolo: "Praticamente no, quando vogliamo ci si può incontrare tranquillamente con gli amici a piedi o con la bicicletta, senza nessun pericolo".

 

Quanto tempo impiegate ad arrivare a scuola?
Gianluca e Mario: "Solo pochi minuti". Giampaolo e Luca: "Siccome non c’è traffico, ci vogliono circa dieci minuti".

 

Non vi annoiate?
Luca: "Io non abito in paese, però non mi annoio, mi piace innaffiare le piante, potare e portare il trattore: mio padre mi ha insegnato a guidarlo quando ero piccolo". Giampaolo: "Certe volte mi piacerebbe andare al cinema da solo o in piscina senza prendere la macchina, però a Cossignano, se voglio fare sport, ci sono un campo da pallone, uno da tennis, un percorso vita e una palestra". Mario: "A Ripa c’è il campetto sopra la scuola, dove giochiamo a pallone e, se uno si annoia, basta una telefonata e trovi subito un compagno di giochi".
Gianluca: "E poi ci sono tante manifestazioni e feste tradizionali, dove si mangia, si beve e si scherza; c’è pure il teatro, dove l’anno scorso abbiamo fatto una recita".

 


Com’è il vostro rapporto con l’ambiente?
Giampaolo: "La città è sempre uguale, mentre da noi si può osservare ogni giorno la natura e scoprire i cambiamenti delle stagioni". Mario: "Davanti a casa mia c’è un grande albero e certi pomeriggi d’estate mi ci sdraio sotto ad ascoltare il fruscio delle foglie... poi, quando suonano le campane delle cinque, mi alzo e vado a fare merenda". Gianluca: "Ripatransone ha un panorama bellissimo. Si spazia dai monti Sibillini al mare".

 

Sarà un quadro troppo idillico? Probabilmente no, la realtà è proprio questa ed è importante rendersene conto, per mantenerla sempre così. Ieri sera sono uscita di casa alle otto di sera, ho alzato gli occhi al cielo ed ho visto una luminosa falce di luna sopra il Redentore del campanile del duomo.

 









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