Ascoli, 19 marzo 2008 - Inquisito il noto personaggio francese per abuso di potere e appropriamento di denaro pubblico. Coinvolto anche il suo consigliere finanziario Jean -Baptiste Colbert. Abbiamo deciso di incontrare il vero protagonista del ‘600 francese, colui che con il suo nome invoca l’adulazione dei contemporanei, Luigi XIV, in arte il 'Re Sole', ed abbiamo provato ad intrufolarci nel confine fra la sua vita pubblica e privata.
Innanzitutto un saluto all’uomo che ha dato inizio alla grandeur francese...
"Ho accettato questa intervista solo perché incuriosito dall’incontro con giovani giornalisti dell’epoca moderna, non pensiate che non sappia come i vostri libri di storia mi ritraggano: ambizioso, frivolo..." Di certo l’opinione pubblica, dopo la riapertura dell’indagine a suo carico, che ha visto coinvolto anche il ministro Colbert, non sarà clemente con lei. Ma come crede di scagionarsi di fronte l’accusa di abuso di potere nei confronti di un’intera nazione che l’ha vista sperperare il proprio denaro nello sfarzo architettonico e nelle sontuose feste all’interno della sua colossale residenza a Versailles?
"Non credo che essere un gaudente e amare la bella vita sia motivo di condanna, e poi non ho avuto mai una gestione tirannica del mio potere, tanto meno ho assunto un programma accentratore, come ho sentito dire in giro, ma piuttosto la mia era una politica dominante in quanto la Francia aveva bisogno di un uomo forte, determinato, che riuscisse a governarla nella sua interezza".
A proposito di sfarzo e spreco di denaro pubblico, abbiamo saputo che è stato accusato anche di spionaggio industriale perpetuato ai danni di abili artigiani veneziani i cui segreti della produzione degli specchi è stata carpita da un vostro inviato. "In effetti è risultato un ottimo affare con un riscontro positivo per l’economia del ‘Mio Stato’. Mi ha permesso di edificare la galleria degli specchi nella mia Versailles, e voi sapete quale esteta sia io".
Parliamo di donne, con il famoso ‘tombeur de femme’. Sembra che i potenti di Francia non possano farne proprio a meno e qualche suo ‘successore’ si erge come un novello Re Sole con al fianco la sua Favorita.
"Sono orgoglioso del fatto che sia stato io per primo a farle salire agli onori del gossip internazionale. Le mie donne ebbero una tale autonomia ed un potere a corte da fare invidia persino alle regine, costrette ad un protocollo che di fatto ne limitava la loro libertà".
Concludiamo citando una delle sue frasi che l’ha resa celebre e mai come in questa occasione ci pare appropriata: "E’ difficilissimo parlare senza dire qualcosa di troppo".
Classe 2C