Ascoli Piceno, 8 marzo 2008 - I prezzi dei carburanti tornano a volare e si portano sui livelli più alti dall’estate 2006, ad un passo dai record storici. Colpa, ancora una volta, delle quotazioni dell’oro nero che hanno ripreso a correre con il barile che sembra di nuovo intenzionato a puntare verso i 100 dollari. Una situazione che costringe Mister Prezzi e il Ministero dello Sviluppo a ‘seguire’ con attenzione l’evoluzione del prezzo dei carburanti. I listini delle compagnie sono tornati a salire. E non di poco! L’Agip ha aumentato di 1 centesimo il prezzo della verde, 1,399 euro al litro, ad un soffio da quota 1,4 euro e vicinissima al record di tutti i tempi - toccato nel luglio di due anni fa - con 1 litro di benzina a 1,409. Per 1 litro di carburante sono, dunque, necessari oltre 2.700 lire e gli automobilisti devono mettere in conto circa 10 euro in più a pieno rispetto ad un anno fa. In 12 mesi la benzina registra, dunque, un rincaro del 15%, cinque volte l’inflazione.
Ed i consumatori del Codacons non tardano a fare i conti e tradurre i numeri dei nuovi rialzi in una ‘stangata’ da 150 euro l’anno a famiglia, mentre Adusbef e Federconsumatori quantificano in un rincaro di 216 euro i rialzi scattati negli ultimi 12 mesi: questi ultimi non dimenticano di lanciare l’allarme anche sull’effetto ‘volano’ del caro-carburante sul costo della vita. Un aumento dei carburanti spinge, infatti, all’insù i costi dei trasporti e delle merci fino a oltre 110 euro a famiglia in un solo anno, secondo le stime delle associazioni degli utenti. I gestori della Faib-Confesercenti chiamano in campo Mister Prezzi, che è intervenuto anche sull’Rc Auto convocando le compagnie per il 6 marzo prossimo e conferma l’attenzione rivolta al mercato.
"Il Ministero segue con attenzione l’andamento dei prezzi dei carburanti" spiegano fonti di Via Veneto vicine all’osservatorio prezzi che supporta l’attività di Mister Prezzi facendo "notare l'analogia degli attuali aumenti" con la prima settimana del gennaio scorso quando si è registrata una situazione equivalente tra le quotazioni del greggio, vicine ai massimi, ed i prezzi al consumo dei carburanti.
Tante parole, spesso incomprensibili, alla maggioranza della popolazione, tante personalità e associazioni entrano in gioco, ma con quali risultati? Cosa stanno facendo realmente le istituzioni al riguardo? Come intendono salvaguardare la qualità della vita della gente comune? Intanto i problemi legati al carovita e alle difficoltà quotidiane non cambiano e gran parte della gente fatica per far quadrare il bilancio familiare aspettando una risposta importante e significativa non solo dal governo italiano ma da parte delle grandi potenze del mondo che dovrebbero impegnarsi a ripristinare un equilibrio tra le classi sociali per dare dignità a tutti.
Classe 2B