Lo ha annunciato la Manuli Rubber Industries, gruppo multinazionale leader in Europa che opera nella componentistica per il settore idraulico e quello petrolifero. L'impianto grazie alla produzione combinata di energia elettrica e termica, consentirà un importante risparmio di energia primaria
Ascoli, 19 maggio 2008 - La Manuli Rubber Industries, gruppo multinazionale leader in Europa che opera nella componentistica per il settore idraulico e quello petrolifero, ha annunciato di voler far entrare e regime entro il mese di luglio, una centrale di cogenerazione energetica per il proprio stabilimento di Ascoli Piceno.
Secondo l'azienda, l'impianto, ora in fase di progettazione, consentirà al sito, grazie alla produzione combinata di energia elettrica e termica, un importante risparmio di energia primaria, migliorando complessivamente l'ambiente della zona. Si stima che in un anno il risparmio sarà equivalente a 2 mila tonnellate di petrolio, riducendo le emissioni di anidride carbonica in atmosfera di 4700 tonnellate.
L'energia termica della nuova centrale di cogenerazione che servirà lo stabilimento della Manuli di Ascoli, 600 addetti, uno dei siti industriali più importanti del Piceno, sarà prodotta sia grazie al recupero di calore effettuato sui gas di scarico ad alta temperatura in uscita dai due motogeneratori interni, sia grazie al recupero del calore reso disponibile dai circuiti di raffreddamento degli stessi.
Il Gruppo MRI, con sede a Milano opera nel mondo attraverso 36 società consociate e dà lavoro a 2.600 addetti. Nel 2007 ha registrato un fatturato di 304,7 milioni di euro, cresciuto dell'8% nel 2006 (87% all'estero).
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