Gli immigrati arrivano nel Piceno in cerca di un presente e un futuro migliore. Un nuovo luogo dove poter lavorare e far trasferire in una fase successiva anche i propri familiari
Ascoli, 19 maggio 2008 - Gli immigrati arrivano nel Piceno in cerca di un presente e un futuro migliore. Un nuovo luogo ove poter lavorare e far trasferire in una fase successiva anche i propri familiari. Un’esigenza di molte persone che arrivano da posti lontani e che si coniuga positivamente, in molti casi, con l'offerta di posti di lavoro messi a disposizione dalle aziende e anche dai privati alla costante ricerca di badanti.
Un flusso continuo e ininterrotto che fa del Piceno una provincia simile a quella di molte altre dell’Italia del nord. Un territorio, il nostro, che ha avuto il merito di mettere a disposizione degli immigrati delle strutture adeguate come ad esempio il Centro operativo a San Benedetto istituito dalla Provincia di Ascoli.
Un fenomeno, quello dell’immigrazione, perfettamente fotografato dai numeri. I dati diffusi dal ministero degli Interni, aggiornati al 12 maggio scorso, evidenziano che secondo il decreto flussi le domande presentate nel Piceno sono state 4.649 e di queste 645 hanno ricevuto l’esito positivo della Questura e solo 8 hanno ottenuto nel contempo l’esito negativo dallo stesso ente. 295 sono invece le domande con esito positivo della Direzione Provinciale del Lavoro mentre 109 sono state le domande rigettate dall’ente. Sino a qualche giorno fa erano erano 217 i nulla osta rilasciati mentre 34 i visti rilasciati nell'ascolano.
Proseguendo nell’analisi dei dati riferiti alla provincia di Ascoli emerge inoltre che la percentuale delle autorizzazioni non rilasciate rispetto alle quote assegnate è pari al 20,17% in linea con il dato nazionale che è del 20,79%. Il Decreto Flussi 2007, lo ricordiamo, ha previsto l’ingresso in Italia di una quota di 170.000 cittadini stranieri non comunitari per lavoro subordinato non stagionale e lavoro autonomo, e ha introdotto un innovativo sistema di invio e ricezione delle domande completamente informatizzato.
La nuova procedura, una vera rivoluzione telematica voluta dal Viminale, ha consentito un notevole risparmio sui tempi di acquisizione delle domande ottenendo anche un risultato di immediata evidenza: l’eliminazione delle lunghe ed estenuanti code dei richiedenti davanti agli uffici postali. La procedura, infatti, permette la compilazione della domanda di assunzione direttamente dalla propria abitazione o, in alternativa, presso qualunque altro luogo in cui sia presente un computer collegato alla rete internet.
Il Decreto flussi relativo al 2008 ha stabilito una quota di ingresso di 80.000 unità, ha adottato le stesse procedure informatiche, sia per la registrazione degli utenti, sia per l'invio delle domande di nulla osta. A partire dal 28 gennaio, infatti, è stato possibile effettuare on line la registrazione degli utenti e, a partire dal 1° febbraio e fino al 31 dicembre, i datori di lavoro hanno potuto presentate le domande di nulla osta per il lavoro stagionale dei cittadini extacomunitari.
Vittorio Bellagamba
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