Secondo quanto riportato da 'Il Sole 24 Ore' nel Piceno la presenza dei rom stranieri è di 44 unità, contro i 28 di Pesaro Urbino e l’assenza pressoché totale sia a Macerata che ad Ancona Commenta
Ascoli, 17 maggio 2008 - Nelle Marche spetta ad Ascoli il primo posto nella graduatoria tra le province dove è più consistente la presenza di rom stranieri sul proprio territorio. Secondo quanto riportato da ‘Il Sole 24 Ore’ di ieri, che ha rielaborato i dati diffusi dal Ministero dell’Interno, nel Piceno la presenza dei rom stranieri è di 44 unità, contro i 28 di Pesaro Urbino e l’assenza pressoché totale sia a Macerata che ad Ancona.
Nel capoluogo dorico, invece, è particolarmente consistente il numero di rom italiani, pari a 283. Mediamente è pari al 36% la presenza di rom italiani su tutto il territorio nazionale, stando alle ultime cifre ufficiali disponibili. La statistica, che tiene conto dei dati delle prefetture, evidenzia che il totale accertato delle popolazioni zingare è di 41.295 unità, di cui 26.157 stranieri e 15.138 italiani.
Le popolazioni nomadi censite dal Viminale si dividono in rom, sinti e caminanti. L’incidenza di rom stranieri che vivono nel Piceno può essere in qualche maniera condizionata anche dalla situazione che si registra nel vicino Abruzzo. Il gruppo dei rom abruzzesi è, sempre secondo l’indagine, il più importante sia numericamente che economicamente, attivo e socialmente integrato, con le famiglie che si ramificano in molte regioni: Abruzzo, Molise, Lazio, Puglia e Marche.
Secondo la ricerca le famiglie sono assai numerose, e quando si riuniscono hanno addirittura l’esigenza di affittare un albergo intero. Nel rapporto vengono descritti anche i sinti italiani, che sono presenti da lunga data e si suddividono in gruppi a denominazione regionale: piemontesi (diffusi anche in Francia), lombardi, veneti, emiliani e marchigiani. Una situazione che pone importanti riflessioni soprattutto a seguito delle decisioni annunciate dal nuovo Governo in merito ai provvedimenti da adottare.
Vittorio Bellagamba
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