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DICHIARAZIONE DEI REDDITI

Ascoli senza milioni, né 'Paperoni'

Dichiarazioni su Internet: ad Ascoli 23 contribuenti dichiarano oltre 200mila euro. Nella hit ci sono sopratuttto calciatori e uomini di sport. Favorevoli e contrari alla pubblicazione Commenta

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Modello unico 730 Ascoli Piceno, 10 maggio 2008 - Una cascata di numeri e, ma solo per pochissimi eletti, di oro. Il gioco perverso di scaricare da internet le dichiarazioni dei redditi del 2005 ha contagiato un po’ tutti, e a questo gruppo non poteva mancare la categoria curiosa e ficcanaso per eccellenza, i giornalisti. Così, sfogliando tra la lunga lista di dichiaranti ascolani, una prima valutazione è quella che gli uomini d’oro, nella città delle cento torri, sono davvero pochi. Addirittura nessuno può vantare introiti a sei zeri.

 

Ma adesso si può anche cominciare a snocciolare qualche altro numero: 23, come le persone che hanno come reddito imponibile cifre superiori ai 200 mila euro; di queste sono 15 i contribuenti che superano la soglia dei 200 mila euro fermandosi però a quota 400 mila euro, dove incontriamo solo un nome; i piccoli paperoni dello scaglione successivo sono soltanto 4, che vantano un 730 oltre il vecchio miliardo di lire. Poi le vertigini cominciano a farsi sentire, quando non serve più stare a sottilizzare sui 100 mila euro in più o in meno, perché siamo arrivati nel ristretto parco dei super-ricchi: due soltanto sono oltre i 700 mila euro e il gradino più alto del podio se lo aggiudica, con oltre 800 mila euro di reddito imponibile dichiarato, il notaio ascolano che però non riesce a distinguersi per quello zero in più.

 

Soprattutto calciatori, o comunque gente che ruota intorno al dorato mondo dello sport, quelli che possono permettersi un 730 da urlo. Mancano all’appello diversi imprenditori e professionisti locali, che addirittura non riescono ad inserirsi nemmeno nella categoria più bassa dei ricchi nostrani. Tanto per tirare in ballo qualche categoria, due dei più importanti avvocati ascolani superano di poco i 100 mila euro di imponibile. Cifre che salgono quando il discorso si sposta sul terreno dell’imprenditoria, dove però il dato non è proprio quello che ci si aspetterebbe: i nomi forti dell’industria ascolana, infatti, superano solo in un paio di occasioni la soglia dei 200 mila euro di reddito imponibile. Insomma, ricchi sì, ma non così tanto da nuotare nell’oro come il famoso collega dei fumetti.

 

Tornando rapidamente e per l’ultima volta ai numeri, veri protagonisti di questo cliccatissimo giochino che ha regalato anche alla casalinga quella piccola gioia di andare a sbirciare tra i redditi della vicina dopo essersi chiesta per anni come facesse a permettersi quei vestiti e quei gioielli, concludiamo questo nostro viaggio con l’ultimo dato che riguarda i contribuenti che possono permettersi una dichiarazione sopra i 200 mila euro. Sono in totale 23, sicuramente pochi rispetto alla maggioranza dei nomi dell’elenco, molti (anzi moltissimi) dei quali devono rassegnarsi ad una dichiarazione che spesso non supera la soglia della sopravvivenza, ma che almeno, forse, almeno con i numeri, rispettano il principio secondo cui la matematica non è un’opinione. Alla prossima dichiarazione.

Daniele Luzi

 
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