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Palladini e Curiale: ecco i migliori

Le pagelle di fine campionato premiano i meriti e i demeriti della stagione

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Samb-Teramo San Benedetto, 9 maggio 2008 - Presupposto: non se la prendano i rossoblù. I meriti o demeriti vanno sempre attribuiti. Per questo assegniamo i voti in pagella dell’anno calcistico andato in archivio. Dai numeri uno per arrivare gli altri del collettivo titolare. Dimenticando Bindi e sorvolando su Bartoletti che non ci ha entusiasmato a Perugia.

 

Visi 7. E’ vero, ha avuto qualche defaillance, tra l’altro giustificata dall’imperfetto stato di forma (aveva la febbre), ma tra i pali c’era ed ha salvato più di una volta la rete della Samb. Oltretutto, a 37 anni, è stato capace di attendere il momento buono per non uscire più.

 

Tinazzi 6. Non ha entusiasmato anche quando ha giocato sopra le righe. Buon difensore, quest’anno poco propenso ad andare sulla fascia di competenza. Chiusra in rosso a San Giovanni Valdarno. Sarà confermato e ha il tempo per migliorare visto che le qualità non gli mancano.

 

Santoni 6. Ci avevano puntato società e tifosi, perché dopo il grave infortunio a Giulianova (campionato 2006-2007), via via aveva ripreso a lottare, a giocare bene. Poi, l’inspiegabile appannamento e la mancata ripresa. Resterà? Non è detto.

 

Palladini 8. Meriterebbe forse di più. Di certo, se avesse avuto la fiducia del tecnico Ugolotti dall’inizio del campionato, sarebbe stato da immortalare. Il ‘vecchietto’ della Samb (stessi anni di Visi) ha retto la baracca nei momenti no, dando esperienza, infondendo fiducia nei giovani compagni e giocando ‘alla grande’. Mitico.

 

Moi 6. Alti e bassi, comunque giustificati dall’'entra ed esci' fino alla cessione di Galeotti. Poi ha preso quota per riplanare a terra dopo l’ulteriore infortunio. Merita di bissare con la maglia rossoblù, per temperamento e stazza fisica.

 

Camisa 6,5. Dopo l’inizio quasi disastroso, è diventato il perno inamovibile della difesa rossoblù. Anche migliorato nel palleggio e, certamente, nella sicurezza in campo, tanto da supplire alle ultime defaillance di Moi. E’ in prestito. Si dovrebbe fare di tutto per confermarlo.

 

Cia 7. 'Biondi capelli al vento' è veramente un ragazzino e di qui la lenta maturazione, fatta a colpi di carattere. Inizia malissimo, continua così e così, fino a quando non esplode, con mister Piccioni, diventando l’uomo in più della Samb di Ugolotti. Cinque centri personali: il personale record.

 

Ferrini 6,5. Anche l’ex Cesena, difensore basso sulla corsia sinistra per volere di mister Ugolotti, inizia malissimo. Si ferma, viene spostato da Piccioni a centrocampo e inanella una serie di perle apprezzabilissime.

 

Curiale 7,5. E’ l’ariete della Samb, poco considerato da Ugolotti che gli preferisce lo 'stitico' Alteri. Con il corso Piccioni fa gol, poi ancora ed è l’attaccante doc della Samb. Peccato per il gol mancante per la doppia cifra: da 9 a 10. E’ del Palermo e occorrerà fare carte false per averlo di nuovo in maglia rossoblù.

 

Giorgino 6,5. Rendimento costante, determinazione al massimo, corsa inesauribile e sette polmoni. Un pizzico di convinzione in più farebbe le gioie del popolo del tifo. Morini 6,5. Eclettico, indiscutibilmente. Nel momento no della Samb è dai suoi piedi che partono le conclusioni vincenti. Infine, Servi, Vicentini, Bonfanti, Vitiello, Villa, Carboni, Tulli, Forò, Castelli, Loseto, Soddimo, Pistillo e Alteri: grazie per l’impegno.


 

Pasquale Bergamaschi

 









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