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PROTEZIONE CIVILE

Un occhio dal cielo per gli incendi
Videosorveglianza contro i roghi

Un velivolo sorvolerà la zona dell'Ascolano per garantire un controllo costante e continuo dell’intero territorio e darà l’allarme in caso di roghi. Si chiama Nimbus e riesce a segnalare a terra ciò che sta succedendo nel posto

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Nimbus, videosorveglianza Ascoli, 8 maggio 2008 - Un nuovo dispositivo di videosorveglianza aerea per il monitoraggio e la conseguente riduzione dei rischi legati agli incendi boschivi, è stato presentato ufficialmente ieri mattina presso la Sala Operativa Integrata di Protezione Civile della Provincia di Ascoli. Alla manifestazione era presente la gran parte dei 73 sindaci dei Comuni della Provincia, oltre ai Comandi provinciali dei Vigili del Fuoco, il Corpo forestale dello Stato, il Prefetto di Ascoli ed il Capo di Gabinetto del Dipartimento per le Politiche Integrate di Sicurezza e per la Protezione Civile della Regione Marche, Roberto Oreficini.

 

Il sistema presentato si chiama Nimbus ed è stato prodotto dalla Nimbus srl, società figlia della più antica azienda piemontese Aris spa, specializzata nelle forniture militari da oltre quarant’anni. Il sistema Nimbus, presentato dall’ingeniere Urru, consiste in una piattaforma aerea e in una stazione di controllo a terra e, dotato di una telecamera a infarossi o termica, riesce a segnalare a terra ciò che sta succedendo nel posto. Il dispositivo sposa due tecnologie: quella dell’aereomobile, caratterizzata dall’alta stabilità e dall’estrema semplicità di pilotaggio, e quella del dirigibile, poichè in grado di reggere carichi pesanti.

 

Nimbus, è in grado di volare autonomamente ma deve essere guidato da un pilota a terra per radiocomando. L’obiettivo dell’invenzione è, senza dubbio, quella di riuscire, oltre che a prevenire gli incendi, anche di incastrare gli eventuali piromani che, per svariati motivi, trovano divertimento nell’infiammare ciò che la natura ci ha messo a disposizione. Il congegno è stato definito dai suoi inventori come ''un occhio in più che osserva il territorio".

 

''Ringrazio l’Aris e la Regione per aver scelto la nostra provincia per effettuare il test — ammette l’assessore alla Protezione Civile Luigino Baiocco — Personalmente, sono convinto che questo strumento riesca davvero a contrastare il fenomento degli incendi boschivi che, purtroppo, abbiamo vissuto in prima persona qualche mese fa." Il sistema Nimbus ha un’apertura alare di circa 6 metri e può raggiungere una velocità massima di 50 Km/h, riuscendoa contrastare un vento contrario fino a 30 Km/h. Dotato di un’autonomia oraria di oltre 6 ore, riesce anche a decollare in spazi ridottissimi e per l’atterraggio non ha bisogno di piste apposite ma vi riesce anche in terreni accidentati. Nell’occasione è stato dimostrato anche un prodotto anti-incendio fabbricato da una ditta tedesca che, mescolato con acqua, funge da coperta per qualsiasi cosa si voglia salvare dall’incendio.

Matteo Porfiri

 









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