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L'INIZIATIVA

Ascoli all'avanguardia nella prevenzione degli incendi

Nella sede della Protezione civile sono stati presentati e sperimentati dei nuovi sistemi di prevenzione degli incendi. Non si vuole ripetere quello che è successo lo scorso anno quando tutta la provincia fu devastata da roghi

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incendi Ascoli, 7 maggio 2008 - Nuovi sistemi di prevenzione degli incendi boschivi sono stati presentati e sperimentati oggi ad Ascoli Piceno, città il cui territorio collinare e montano fu investito l'anno scorso da una serie di devastanti roghi, in parte dolosamente.

 

Presso la nuova sala operativa della Protezione Civile erano presenti numerosi amministratori provinciali e locali, oltre ai rappresentanti di tutte le forze dell'ordine e della sicurezza, oltre che il generale Joe der Hovsepian, consigliere del Governo giordano e libanese. A suscitare maggiore interesse è stato il funzionamento di un particolare liquido che si diluisce in acqua ed è in grado di creare un'efficace barriera contro il fuoco e di spegnere le fiamme con rapidità.

 

Successivamente un incaricato della ditta Aris (Applicazioni rielaborazioni impianti speciali) - azienda che ha tra i propri clienti i Ministeri dell'Interno e della Difesa - ha mostrato un filmato di un veicolo cingolato in grado di muoversi con agilità su qualsiasi terreno e di portare soccorso alle popolazioni in caso di alluvioni e terremoti.

 

Quindi, nel piazzale antistante la sala della Protezione civile, sono stati mostrati pick-up ed altri mezzi dotati di particolari attrezzature di spegnimento. Infine è stato illustrato dalla Nimbus srl, un sistema avanzato di monitoraggio aereo del territorio. Si tratta di un ibrido tra un dirigibile ed un aeromobile, una sorta di 'occhio dal cielò pensato per il monitoraggio e la prevenzione degli incendi.

 

Il velivolo può raggiungere una velocità di 50 km orari, alzarsi fino ad altitudine di 300 metri dal suolo ed gode di un'autonomia di 6 ore di volo. Il prototipo presentato questa mattina al Presidente della Provincia Massimo Rossi, ai sindaci del Piceno e agli altri intervenuti, e che ha compiuto un breve test di volo, è dotato di telecamere diurne, ma sul suo abitacolo possono anche essere montate telecamere termiche e ad infrarossi.

 

In futuro è anche prevista l'istallazione su di esso di sensori in grado di rilevare l'inquinamento dell'aria, compresa la presenza di contaminazioni chimiche e radioattive. Il piccolo aereo, che ha un struttura in fibra di titanio e carbonio che lo rende maneggevole, può essere pilotato da un operatore a terra o da un sistema automatizzato. Le immagini del velivolo, durante un'emergenza sono inviate ad una stazione ricevente che può anche essere montata su un mezzo mobile.

 

"Spetterà ora alla Regione Marche ed ai vari Enti facenti parti del sistema integrato di protezione civile - ha detto nel corso dell'incontro l'assessore provinciale Luigino Baiocco- valutare, nell'ambito delle proprie competenze ed esigenze, se ed in quali forme potenziare con queste nuove tecnologie i propri dispositivi di lotta agli incendi".

 

Intanto, a proposito di misure innovative, il Presidente Rossi ha ricordato nell'occasione il progetto elaborato dalla Provincia di Ascoli e dalla società Piceno Sviluppo, e finanziato dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, che consiste nella manutenzione dei boschi attraverso la raccolta di materiali legnosi che saranno trasformati in pellet per gli utilizzi energetici nei vari edifici pubblici nelle aree montane.










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