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ECONOMIA

In Russia spopolano le scarpe italiane
e ben il 50% sono 'made in Marche'

Alla fiera dei calzaturieri di Krasnaya Presnja erano presenti 350 aziende, di queste 270 italiane e ben 160 marchigiane. La provincia più rappresentata è Fermo con ben 115 espositori, il 10% in più rispetto all'edizione aprile 2007, seguita da Macerata con 35 espositori

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Un sandalo di quattro metri realizzato per la fiera di Mosca Ancona, 23 aprile 2008 - "I numeri parlano chiaro e confermano il ruolo di protagonismo delle Marche nel calzaturiero e come principale interlocutore della Federazione Russa". Così il presidente della Regione, Gian Mario Spacca, in visita all'Obuv Mir Kozhi di Mosca (28esima edizione, dal 22-25 aprile) all'Expocenter di Krasnaya Presnja.

 

Circa 350 le aziende tra calzaturieri e pellettieri; 270 gli italiani, tra questi oltre 160 i marchigiani. La provincia più rappresentata è Fermo con ben 115 espositori, il 10% in più rispetto all'edizione aprile 2007, seguita da Macerata con 35 espositori.

 

"La presenza delle Marche all'Obuv è lo specchio di quanto avviene sul fronte delle esportazioni - afferma Spacca - Le Marche sono la prima regione per export verso la Russia: il 50% delle calzature italiane ai piedi dei russi sono marchigiane". Ma, ormai, la presenza marchigiana è radicata: molti i marchi che hanno riferimenti stabili, con negozi e rapporti di joint-venture sia commerciali che produttivi e, non solo a Mosca.

 

L'Italia è al secondo posto per esportazione dopo la Cina e avanti alla Germania, ma al primo posto per le produzioni di qualità, dato confermato dall'alta presenza delle Marche, che lavorano nell'alta gamma. Elemento significativo perchè il mercato russo è in controtendenza con altri mercati, dove, a livello nazionale, per la calzatura si è registrata una leggera flessione. Invece - dati 2007-2006 dell'export verso la Russia - la crescita supera il 19%.

 

Per il Presidente Spacca, in questo contesto positivo due sono le scelte strategiche. Il lavoro, della Regione in primis, per accompagnare le imprese calzaturiere piccole e medie con iniziative per favorire la loro proiezione estera, in termini di promozione, infrastrutture e, naturalmente, rapporti con le istituzioni russe.

 

Alla missione russa partecipa il dirigente del Servizio internazionalizzazione Raimondo Orsetti, oltre ad esponenti di Confindustria, che per il settore delle calzature, rappresentano Fermo (Ronny Biagioni) e Macerata (Fabrizio Donnari).

 

Complessivamente, i valori dell'export marchigiano verso la Russia mostrano un trend in costante crescita: in campo nazionale le Marche sono la 5^ regione d'Italia e concorrono per l'8%. Insieme alle calzature, ottime performance per il sistema moda in generale.

 

Il secondo settore in ordine di importanza è la meccanica. I rapporti tra Marche e Federazione Russa sono consolidati, riguardano tutti i settori, dall'economia alla cultura, si caratterizzano per la loro 'maturità': si sono sperimentate relazioni innovative, mettendo a contatto i due territori con progetti come quello di Lipetsk e il più recente parco industriale a Dmitrov, alle porte di Mosca.










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