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Arrivano i cinesi, trattativa in esclusiva

Una delegazione di commercialisti, avvocati e tecnici della 'China Investment' incontrerà i delegati finlandesi della Ahlstrom mercoledì 16. Intanto i sindacati chiedono garanzie per la continuità produttiva della cartiera
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Ingresso della cartiera ascolana Ahlstrom Ascoli, 10 aprile 2008 - Conto alla rovescia per la cartiera di Ascoli. E’ fissata per mercoledì 16 aprile la riunione ufficiale tra i rappresentanti del Fondo d’investimenti cinese, interessato all’acquisizione dello stabilimento, e i vertici della multinazionale Ahlstrom.

 

Una delegazione di commercialisti, avvocati e tecnici della 'China Investment' incontrerà i delegati finlandesi della Ahlstrom. Il primo atto che vogliono compiere i compratori cinesi è svolgere la trattativa con la controparte in esclusiva. Un obiettivo che gli orientali hanno intenzione di raggiungere proprio all’incontro del 16.

 

Già da tempo, infatti, i finlandesi hanno annunciato la presenza di una seconda cordata di imprenditori, in lizza per l’acquisizione dello stabilimento. Il Fondo cinese, di tutta risposta, ha fatto sapere di voler trattare in esclusiva.

 

Il fondo China Investment Corporation (braccio operativo della Banca centrale per gli investimenti all’estero) marcia a pieno ritmo nel processo di cessione dello stabilimento di Ascoli. "Sappiamo che i cinesi si sono fatti avanti — spiega il vice presidente della Provincia, Emidio Mandozzi, che segue dall’inizio la trattativa insieme alle rappresentanze sindacali —. Noi aspettiamo il prossimo incontro con i vertici dell’azienda che dovrebbe avvenire intorno al 20 aprile. In quell’occasione si farà di nuovo il punto della situazione anche sulle ipotesi di imprenditori locali interessati all’acquisizione".

 

Sindacati e istituzioni vogliono, da sempre, garanzie per la continuità produttiva della cartiera, realizzata negli anni ’60 da Mondadori, evitando il licenziamento dei dipendenti che si sono formati professionalmente all’interno della fabbrica e aspettano di conoscere come finirà l’intera vicenda.

 

Sul fronte della cordata locale, annunciata dalla stessa Ahlstrom, si aspettano passi avanti. L’imprenditore ascolano Maurizio Borgioni sarebbe pronto a muoversi per rilevare lo stabilimento, in partnership con una o più banche.

 

Un’operazione complessa che chiamerebbe in causa la riconversione del sito, visto che all’interno della ex Mondadori si produce un tipo di carta che non è utile all’attività d’imballaggio che svolge l’imprenditore ascolano. Per Borgioni si tratterebbe, quindi, non solo dell’acquisto dello stabilimento della cartiera, ma soprattutto della sua riconversione produttiva e funzionale.

Emanuela Astolfi










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