Ascoli Piceno, 9 aprile 2008 - ''Intendiamo dar vita ad un unico itinerario interregionale per intercettare i flussi turistici del Lazio, anche in periodi fuori stagione e in zone fino a questo momento non particolarmente votate al turismo''.
Lo ha detto l'assessore al Turismo della Provincia di Ascoli Piceno, Avelio Marini, che ha presentato oggi il progetto turistico per la valorizzazione dell'antica via 'Salaria'. Secondo Marini, che è intervenuto insieme al presidente della Provincia, Massimo Rossi, al vice presidente della Regione, Luciano Agostini, e ad Efrem Tassinato, presidente dell'Associazione Italiana dei Clubs Wigwam, ''la via Salaria, soprattutto nel tratto antico, è ricchissima sotto il profilo enogastronomico, storico e culturale: elementi che, tuttavia, sono da organizzare, mettere a sistema e trasformare in prodotto turistico''.
Il progetto prevede che la 'Salaria' diventi uno straordinario museo a cielo aperto, lungo 208 chilometri, da promuovere con una proposta integrata capace di mettere in rete rocche, castelli, borghi antichi, conventi, scorsi paesaggistici che si affacciano copiosi sul percorso della millenaria via consolare. Attraverso uno schema simile al gioco dell'oca collega Roma a Porto d'Ascoli in 54 tappe.
'Salaria: un itinerario storico, culturale e religioso' è promosso dalle Regioni Marche e Lazio, dalla Provincia di Ascoli Piceno (Ente coordinatore) e dal Club Wigwam Italia. Il progetto, che prevede un importo iniziale di 300mila euro, è stato cofinanziato dal Dipartimento Turismo della Presidenza del Consiglio e si avvale anche della collaborazione delle Province di Roma e di Rieti.
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