San Benedetto, 9 aprile 2008 - Il campionato sta entrando nella sua fase calda, ma gli ultimi avvenimenti potrebbero stravolgerlo: i deferimenti, il Lanciano fallito ed il risultato della gara Potenza-Gallipoli, terminata 3-2 per i lucani, non omologato per i fatti successi prima del match.
Mister, la Samb potrebbe essere già salva? ''Vedremo cosa succederà — risponde Ugolotti —. Spero ci sia giustizia, ma non all’ultima giornata, soprattutto nei riguardi di quei club, come la Samb, che operano in maniera seria ed è quindi giusto che questo vengano premiati. Comunque è un discorso che riguarda la società. Noi stiamo facendo bene e non dobbiamo calare la tensione, pensando a salvarci senza l’aiuto di nessuno''.
Per riuscirci avete a disposizione due match-ball con Potenza e Massese. ''Il problema è affrontare una gara alla volta. Abbiamo un piccolo vantaggio, ma non è ancora finita. E’ innegabile che ci siamo messi nelle migliori condizioni, creandoci l’opportunità di salvarci in anticipo. L’obiettivo è arrivare a 40-41 punti, ma non dobbiamo sbagliare niente''.
Tre su tre: dal suo ritorno in panchina non ha fallito un colpo, infrangendo pure il tabù trasferta. Se l’aspettava una ri-partenza così? ''Si spera sempre di ottenere il massimo. Abbiamo avuto due gare in casa, ma vincerle non è mai facile, così come imporsi a Castellammare. Superata la Pistoiese, abbiamo avuto una decisa spinta. In questo momento della stagione ottenere tre vittorie significa dare una bella scossa alla classifica''.
Qual è stato l’aspetto più importante di questa svolta? ''Il calendario era lo stesso dell’andata fino al Gallipoli. E’ evidente invece che oggi ci sono elementi molto migliorati. Ferrini e Cia per esempio hanno perso peso e guadagnato spessore agonistico. Comunque non è solo una componente, ma tutta una serie di fattori che ora girano per il verso giusto. La squadra sta bene fisicamente. Il lavoro fatto all’inizio e proseguito durante l’anno ha portato ad una crescita generale''.
La crescita di Cia è uno dei segreti di questa nuova Samb? ''Se è stato preso, il merito è di Natali, che ci ha sempre creduto. Ho avallato il suo arrivo, considerata la sua trafila con le varie nazionali giovanili. Probabilmente all’inizio è stato caricato di troppe responsabilità, pensando che da subito non avesse fatto rimpiangere gli esterni della passata stagione, dimenticando che questi a loro volta ci hanno messo 2-3 mesi per emergere. Ma le qualità le ha sempre avute e queste alla fine vengono fuori. Ci voleva solo del tempo, così come per Curiale''.
Quali errori non deve commettere la Samb nello spareggio con il Potenza? ''I ragazzi non li faranno perché hanno bene presente la fatica fatta per arrivare fin qui. La squadra è maturata e non sbaglierà. Sono sicuro che l’approccio sarà lo stesso delle ultime gare''.
Si tornerà al modulo 4-3-2-1 formato 'Riviera'? ''Osservo sempre la disposizione degli avversari. Fuori mi sembrava più giusto cambiare. Domenica abbiamo impostato la gara per coprire le loro fonti di gioco e sfruttare le nostre caratteristiche. Oggi quello che conta è il risultato e noi siamo stati bravi a cogliere l’intera posta in palio. Con molta probabilità rivedremo la Samb versione casalinga, dove si è espressa sempre bene. Mi auguro di avere tutti gli uomini a disposizione''.
Gabriele Di Emilio
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