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VERSO IL VOTO

Legambiente propone ai candidati
delle Marche un patto contro lo smog

Rifiuti, energie rinnovabili, mobilità sostenibile, no al nucleare: questo la proposta per una regione Marche più moderna e pulita. "Chi guiderà il Paese dovrà trasformare la sfida ecologica in occasione di sviluppo e modernità 
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Pannelli solari Ancona, 7 aprile 2008 - Realizzare le infrastrutture utili, abbandonare definitivamente l’opzione nucleare, introdurre i reati ambientali nel codice penale, aumentare la raccolta differenziata, sostenere e valorizzare i piccoli comuni, sfruttare la lotta ai cambiamenti climatici per innovare l’economia, investire sulla qualità culturale dei territori.

 

Sono alcuni dei punti contenuti nel Patto per l’Ambiente di Legambiente, un programma per la sostenibilità che l’associazione ambientalista sta sottoponendo ai candidati dei diversi schieramenti in vista delle elezioni politiche del 13 e 14 aprile prossimi.

 

Al programma hanno già dato la loro adesione candidati che appartengono a forze politiche diverse. Ci sono ad esempio Fausto Bertinotti, Fabio Mussi, Anna Donati e Enrico Fontana e Marco Lion (Sinistra Arcobaleno), Gianni Alemanno e Fabio Granata (Popolo delle libertà), Francesco Rutelli, Ermete Realacci, Francesco Ferrante, Roberto Della Seta, Walter Tocci e Dario Franceschini (Partito Democratico).

 

Hanno sottoscritto il manifesto ambientalista anche Alfonso Pecoraro Scanio, Grazia Francescato e Loredana De Petris – sottolineando che l’eventuale produzione di energia dai rifiuti avvenga utilizzando sempre le migliori tecnologie possibili. Sì al patto di Legambiente anche da Stefania Prestigiacomo, che però non condivide il no al nucleare, mentre Rutelli aggiunge la necessità di dare piena attuazione al Codice del Paesaggio e di portare all’1% del Pil il bilancio della Cultura.

 

Secondo Legambiente chiunque si ritroverà alla guida del Paese dal prossimo mese dovrà trasformare la sfida ecologica in un’occasione di sviluppo e modernità, impegnandosi a migliorare la qualità della vita dei cittadini, delle nostre città e del nostro territorio.

 

“Questo Patto per l’ambiente non è un libro dei sogni – afferma Luigino Quarchioni, presidente di Legambiente Marche – ma propone un insieme di azioni concrete che evidenziano la necessità di decidere, di attuare strategie nell’interesse delle Marche e dei marchigiani, superando le vecchie logiche di schieramento. Nella nostra regione dobbiamo liberare le città dalla morsa del traffico, serve più energia rinnovabile, più risparmio dando attuazione al Pear, più ferrovie (per citare alcuni esempi: la riqualificazione della tratta Adriatica ormai più che necessaria, la realizzazione della metropolitana di superficie e nel senso più ampio di un'infrastruttura intermodale Treno-Nave-Aereo per tenere il passo europeo, infine il recupero del corridoio Adriatico)”.










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