Ascoli, 7 aprile 2008 - Smog e polveri sottili. E' stata pubblicata la classifica di Legambiente sui livelli dello sforamento di Pm10. E scoppia l'allarme smog per quasi la metà delle 82 città italiane monitorate, che hanno già esaurito il numero massimo di 35 giorni di sforamenti in un anno. Maglia nera per Torino e Frosinone, che da gennaio a fine marzo hanno superato la soglia di legge ben 61 volte.
Secondo la classifica di Legambiente, che ogni settimana mette a confronto i livelli di polveri sottili (Pm10) nelle principali città italiane, non brilla nemmeno Lucca a quota 59 giorni di superamenti, Vicenza a 56 e Modena a 54.
"Tra le grandi città - spiega Legambiente - Venezia è a quota 52 sforamenti, Milano a 46, Napoli tocca 43, Roma 37, Firenze 35, Bologna 33, Bari 30, Palermo 23 e Taranto 18. Fra le regioni, Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto sono quelle in cui mediamente si sono registrati dall'inizio dell'anno ad oggi i valori più elevati di Pm10. Chiudono la classifica Ascoli Piceno e Siena con 2 superamenti e Reggio Calabria con 1".
''Il quadro è preoccupante - afferma Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente - anche nel 2008, come negli anni scorsi, i livelli di Pm10 in molte città sono decisamente troppo elevati. Il numero di auto circolanti ne è il principale responsabile ma anche con questa consapevolezza, confermata da più parti, non sono state ancora adottate dalle amministrazioni soluzioni alternative valide al mezzo privato''.
Per il presidente di Legambiente ''occorrono più mezzi pubblici, dall'autobus al tram, al treno metropolitano, sistemi di car sharing, taxi collettivi, piste ciclabili, e sistemi di penalità come il road pricing che incentivino il trasporto pubblico a scapito di quello privato''.
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