La Giunta regionale, prende atto delle difficoltà in cui versano le imprese, e propone al ministero delle Politiche Agricole e Forestali la dichiarazione dello stato di crisi di mercato, come aveva già fatto anche il Veneto
Ancona, 7 aprile 2008 - La Giunta regionale ha proposto al ministero delle Politiche Agricole e Forestali la dichiarazione dello stato di crisi di mercato per il settore del coniglio da carne su tutto il territorio delle Marche. Analoga richiesta è già stata avanzata dal Veneto, dove è concentrata la maggiore produzione cunicola nazionale.
La Regione Marche ha preso atto delle difficoltà economiche nelle quali versano le imprese agricole marchigiane che allevano il coniglio da carne. Ha chiesto, pertanto, al ministero, l’attivazione del fondo per le crisi di mercato, “al fine di favorire la ripresa economica e produttiva delle aziende marchigiane”.
"La situazione economica generale, il radicale mutamento degli stili di vita e di consumo dei prodotti alimentari, da parte delle famiglie italiane, oltre alla scarsa propensione all’acquisto di alimenti freschi – viene spiegato nella delibera adottata – hanno determinato importanti cambiamenti nell’impostazione produttiva delle principali filiere agroalimentari marchigiane".
"A partire dal 2007, il settore dell’allevamento del coniglio da carne, che annovera nelle Marche un’importante realtà produttiva nazionale, soffre di una profonda crisi di mercato, con perdite stimate di 0,33 euro per ogni chilogrammo di carne, a fronte di costi di produzione incrementati del 40 per cento. Una situazione che non consente la renumerazione dei fattori produttivi e neanche un minimo di redditività per gli allevatori".
Il settore, in definitiva, “attraversa una fase congiunturale negativa a ciclo lungo, senza precedenti, con pesanti effetti sui conti delle aziende che hanno ormai superato la soglia fisiologica d’allarme, associata alle normali oscillazioni dei prezzi alla vendita”.
Continuano gli appuntamenti con i protagonisti del famoso show cabaret. Sabato 12 aprile è la volta del comico Giuseppe Giacobazzi