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LA QUERELLE

Regione-Provincia; scoppia la pace
Venerdì l'incontro a San Benedetto

Il segnale della distensione arriva dalla risposta di Spacca alla richiesta della giunta provinciale di essere invitata all’incontro organizzato per discutere del Progetto speciale per il Piceno

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Gian Mario Spacca Ascoli Piceno, 27 marzo 2008 - Ed alla fine scoppiò la pace… Uno scambio epistolare rigorosamente formale, con tanto di firme di presidenti ed assessori, un occhio alla campagna elettorale e l’altro alle sofferenze di un territorio che certamente non merita anche ulteriori polemiche a complicare le cose e a gettare fumo sulle possibili vie d’uscita ed ecco che la frattura istituzionale tra Regione e Provincia si ricompone. Il segnale della distensione arriva dalla risposta di Spacca alla richiesta della giunta provinciale di essere invitata all’incontro previsto domani a San Benedetto, per discutere del Progetto speciale per il Piceno. Il presidente della regione, una volta ricevuta la lettera da Palazzo San Filippo, non ci ha pensato due volte e ha sottoscritto l’invito ufficiale della giunta picena, con tanto di saluti cordialissimi.


Inequivocabile, in tal senso, il discorso della giunta provinciale che nella missiva a Spacca scrive: "Avendo acquisito dai capigruppo consiliari e dalle organizzazioni sindacali una nota di convocazione, da parte del vice presidente Agostini e dell’assessore Marcolini, di un incontro con i sindaci e le parti sociali del Piceno per un confronto sul progetto speciale per il rilancio dell’economia del territorio, al quale è prevista anche la tua (in riferimento a Spacca - ndr) partecipazione, intendiamo chiederti un immediato intervento al riguardo. Qualsiasi siano le ragioni che hanno determinato l’iniziativa — proseguono Rossi e i suoi assessori — che escluderebbe l’amministrazione provinciale, riteniamo che qualora la stessa avesse luogo nelle modalità previste si determinerebbe una grave frattura istituzionale ed una sostanziale delegittimazione della Provincia. Ogni ipotesi di lavoro che dovesse delinearsi senza il ruolo di coordinamento che la Provincia ha costantemente svolto fino ad oggi, risulterebbe certamente inefficace in rapporto alle esigenze della comunità locale. Va peraltro sottolineato — continua il documento — che un tuo incontro con gli attori socio economici del territorio è come noto da tempo richiesto, allo scopo di attivare l’auspicato confronto sulle ipotesi strategiche di breve-medio periodo elaborate dal nostro tavolo provinciale di coordinamento per la programmazione economica. Tale elaborazione, ampiamente partecipata e condivisa anche con gli organi consiliari, come ricorderai, ti è stata già proposta in bozza sin dal 20 dicembre scorso, affinché la Regione potesse concorrere alla sua definizione".

 

"Siamo convinti — si conclude la lettera — che vorrai trasformare l’iniziativa in questione, con la tua partecipazione, nell’avvio di tale processo di concertazione necessario a lanciare un segnale di coesione tra i vari livelli di governo territoriale che la comunità locale attende in un momento così delicato". E la ‘benedizione’ di Spacca, subito dopo, è arrivata.

Luca Marcolini

 

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