Ancona, 22 marzo 2008 -
Il consigliere regionale di An Guido Castelli ha dichiarato che un'''aspra polemica sta dilaniando la coalizione di centro sinistra che guida sia l'amministrazione provinciale di Ascoli Piceno che quella regionale delle Marche''. ''Rossi contro Agostini, Provincia contro Regione, Sinistra Arcobaleno contro Partito Democratico. Probabilmente - spiega in una nota - stiamo assistendo al riflesso locale della crisi che, a livello nazionale ha frantumato il governo Prodi''.
Castelli precisa che ''questa campagna elettorale ha spazzato via il vecchio schema ulivista costruito sull'alleanza tra Ds e Margherita con Rifondazione. Lo stesso che, 'innaturalmente', vige ancora alla Provincia di Ascoli e alla Regione Marche".
''In questo grande guazzabuglio, l'unica cosa certa è che il Piceno, territorio fragile e drammaticamente oberato da una crisi socio-economica senza precedenti, non può permettersi di fare da parafulmine alla crisi della sinistra''. Secondo il consigliere è in atto una ''sorta di 'infezione culturale' che ha dominato la più recente programmazione regionale proprio nel momento in cui la crisi del Piceno si evidenziava in tutta la sua crudezza''.
Al riguardo, nomina i diversi provvedimenti assunti nell'ultimo anno dalla giunta, sottolineando che nell'approvare il Por per i fondi comunitari Fse 2007/2013 l'esecutivo è arrivato ''testualmente a negare che, sul mercato del lavoro, 'vi siano squilibri significativi tra le province delle Marche'''. ''Solo un ottuso - conclude - non capirebbe che la cassaforte del consenso rosso si trova, nelle Marche, tra Pesaro e Ancona, e che, proprio per questo motivo, finché la regione sarà rossa per il nostro povero Piceno non ci sarà partita''.