Ascoli, 22 marzo 2008 - E’ in corso ad Ascoli, nell’area espositiva degli scavi archeologici una interessante mostra dedicata a Massimiliano Orlandoni. Oltre 50 pezzi, creati ad hoc per l’evento e in sintonia con la sede. opportunamente ordinati dalla Associazione culturale, Galleria D’Arte Villa Picena che fa capo ad Andrea Valentini ed Alessandro Zechini. La Galleria, con l’esposizione dedicata ad Orlandoni, offre agli ascolani la possibilità di apprezzare il lavoro di uno degli artisti marchigiani, più promettenti, cui critica ed appassionati d’arte , riservano consensi e apprezzamenti.
Un pittore, che ha ottenuto riconoscimenti alla Biennale di Venezia e che lo stesso Stefano Papetti, ritiene interessante e originale. Orlandoni, attivo da molti anni, vanta un curriculum pieno zeppo di riconoscimenti e di mostre che testimoniano una lunga carriera di successo. Il pittore, dopo aver lavorato a lungo a fianco di Giacomelli, sulla scia di un personalissimo lavoro di ricerca, da qualche tempo ha aperto uno stretto dialogo tra fotografia e pittura, mettendo a fuoco una originale tecnica che riesce a fondere efficacemente le due forme di arte, attraverso una attenta e profonda riflessione sui media.
La foto è il suo punto di partenza e sulla foto l’artista interviene con materiali che ricordano il candore e la porosità della pietra e insieme la levigatezza del marmo. Tavole squadrate di media grandezza, cui si affiancano mini tavole con piccole creazioni che alludono a piccoli taccuini. Mosaici bicolori, ove il bianco domina sullo scuro come vittoria finale della luce sulle cupe ombre di un difficile vissuto. Particolarità di questa arte è il connubio tra vari linguaggi mediati dalla tradizione delle arti visive, l’interesse per la composizione spaziale, l’indagine sulla struttura formale del dipinto, il concetto di frammento e l’attenzione ai toni di luce e ai conseguenti effetti cromatici.
Elemento del tutto innovativo dello stile di Orlandoni, resta il rapporto costante con la tradizione, esperito fuori di ogni contaminazione come ricerca di elementi primari della pittura di cui l’artista, si appropria liberamente e che riutilizza secondo un proprio obiettivo e per soluzioni estrose. Tutto questo attraverso una nuova e personale interpretazione di materiali e di linee che rimanda a soluzioni particolari e fuori di ogni schema.
Franca Maroni
Concerto della band composta dai Pfm e i New Trolls, lunedì 24 marzo alle 21 al Teatro Serpente Aureo