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Ascoli

SCUOLA MEDIA DI RIPATRANSONE

Gli studenti si improvvisano sceneggiatori al teatro 'Mercantini'

Gli alunni hanno proposto la drammatizzazione di due sceneggiature da essi create: "Giuhà, Calandrino marocchino" e "Perché gli ateniesi non hanno il sedere"

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Alcuni studenti in aula Ripatransone, 20 marzo 2008 - Veramente grazioso e istruttivo lo spettacolo presentato alla fine dello scorso anno scolastico dai ragazzi delle classi 1A e 1B al teatro 'Mercantini' di Ripatransone, che hanno proposto la drammatizzazione di due sceneggiature da essi create: "Giuhà, Calandrino marocchino" e "Perché gli ateniesi non hanno il sedere". Come hanno spiegato i presentatori, la prima è una raccolta di storielle diffuse nel territorio magrebino, in cui è presente la figura, simile a quella dei nostri cantastorie, del narratore di piazza, che intrattiene i passanti con i suoi racconti.

 

Il protagonista principale di queste storie è un personaggio di nome Giuhà, che appare di volta in volta con caratteristiche diverse: furbo o sciocco, avido o vagabondo, campagnolo o cittadino. La sua figura ha molte affinità con il Calandrino delle novelle di Boccaccio e un suo omonimo (Giufà) è presente nella tradizione siciliana, cosa che testimonia come in Italia la cultura araba sia stata molto diffusa. La scelta di questo tema è stata motivata dal desiderio di conoscere una cultura diversa (spesso presentata come nemica), ma che mostra come gli uomini siano sempre gli stessi, con i loro vizi e con le loro virtù. In apertura i ragazzi hanno eseguito una semplice coreografia, al suono di una allegra musica araba, che ha accompagnato i veloci stacchi tra un episodio e l’altro.


La seconda rappresentazione è la trasposizione teatrale di un mito alquanto curioso, che spiega la particolarità anatomica degli ateniesi (avere il didietro piatto) con le avventure di due ‘playboy’ dell’antichità: Teseo e Piritoo, i quali, per rapire Persefone (la moglie di Ade, re degli inferi) si avventurano nell’oltretomba, dove finiscono attaccati alle sedie magiche su cui li fa sedere il padrone di casa. Teseo viene salvato da Ercole, che si trova lì per rubare Cerbero, ma per staccarsi perde i suoi glutei. Ecco perché gli ateniesi, che sono i discendenti di Teseo, presentano una figura poco prominente.

 

Le musiche scelte sono risultate appropriate, sia quelle iniziali (musiche tradizionali greche), che quelle che introducevano il regno dell’aldilà (un brano tenebroso dei Dead Can Dance), spigliati gli attori, tranne qualche piccola amnesia, a cui hanno subito posto riparo i suggeritori all’erta dietro le quinte. Visibilmente soddisfatti i ragazzi hanno ringraziato il pubblico divertito che è stato molto generoso con gli applausi.

 









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