Ascoli, 15 marzo 2008 - La situazione scolastica in Italia è drammatica, lo si nota anche dai giornali e dalla televisione; inoltre la maggior parte degli studenti sono considerati, in base a dati recenti, dei 'somari', ed aumenta sempre più a dismisura il numero degli alunni che hanno i debiti da recuperare. Negli ultimi anni la situazione sta degenerando in modo catastrofico.
La proposta di quel preside di premiare i più bravi è molto saggia, così ci sarà un motivo in più per studiare. Questo tipo di provvedimento comunque non basta, perché bisognerebbe fare qualcosa di più. Uno studente diligente, se fosse al posto del ministro della Pubblica Istruzione Fioroni, penserebbe di non promuovere affatto tutti quei ragazzi che hanno avuto due debiti nella stessa disciplina e che sono già stati bocciati due volte. Questi ragazzi dovrebbero essere messi di fronte alla scelta di cambiare scuola o di entrare direttamente nel mondo del lavoro, che, attualmente, è sempre più incerto e precario.
Cosa proporre allora per risolvere il problema degli studenti sempre più ignoranti? La scuola dovrebbe diventare un parco giochi ed essere più piacevole e leggera? Si dovrebbero studiare meno materie teoriche ed avere più ore di pratica? Per far recuperare i debiti ai «somari» la cosa che gioverebbe di più è il recupero nel corso della stagione estiva, che poi sfocerebbe negli esami di riparazione a settembre per essere promossi all’anno successivo.
Inoltre le scuole italiane si preoccupano di istruire e non sempre di educare: i docenti allora dovrebbero recuperare un rapporto umano con i propri alunni ed educarli, ‘col bastone e con la carota’, a diventare bravi uomini ed onesti cittadini. Spesso molti alunni, non essendo stati sufficientemente educati in famiglia, non sanno cosa sia lo studio, la civiltà, l’educazione, la responsabilità; anche per questo oggi si studia ancora meno. Questa è una situazione critica, causata non tanto dall’ignoranza in sè per sé, ma dai problemi sociali che ne derivano. Questa mancanza d’istruzione e di cultura non fa certo progredire l’Italia, che tende, in Europa, ad essere la Cenerentola della cultura e dell’istruzione.
Classe 2
Sabato 29 marzo, alle ore 21, appuntamento al Teatro delle Energie di Grottammare per un'imperdibile esibizione