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Ascoli

SCUOLA MEDIA DI RIPATRANSONE

I bulli a scuola, ignorarli per vincerli

Secondo dati statistici, questo cattivo comportamento è in costante crescita e si manifesta principalmente nelle scuole



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Ripatransone Ripatransone, 27 febbraio 2008 - Negli ultimi anni, il tema del bullismo ha conquistato le prime pagine dei quotidiani. Questo termine viene usato per descrivere i comportamenti con i quali una persona o un gruppo compie gli atti di prepotenza tipici dello ‘spaccone’. La debolezza della vittima e il mancato sostegno da parte dei compagni, sono i principi del ‘bullo’. Secondo dati statistici, questo cattivo comportamento è in costante crescita e si manifesta principalmente nelle scuole.

 

Il bullismo maschile è quello più discusso poiché, in genere, è caratterizzato da violenze fisiche. Uno degli ultimi episodi di questo genere è avvenuto a Roma: un ragazzo quattordicenne di origine marocchina è stato picchiato violentemente da quattro compagni di origine filippina all’uscita della scuola. Quando il bullismo è al femminile, non si parla di violenza fisica, ma psicologica. Spesso, davanti a questi eventi, i presenti assistono con un sorriso amaro, senza protestare. A volte, le vittime non parlano con nessuno dei fatti loro accaduti, per paura di essere giudicate persone deboli dai compagni.

 

Questo comportamento è anche conseguenza dei cattivi esempi degli adulti, dell’educazione sbagliata che è stata data al ragazzo, degli atteggiamenti assunti dai genitori del ‘bullo’. Non dipende affatto dal suo rendimento scolastico. La scuola è la prima istituzione sociale dove i ragazzi devono essere incoraggiati a denunciare eventuali episodi di bullismo; essa non ha solo il ruolo di educare, ma anche quello di prevenire e contrastare ogni fenomeno di prevaricazione e di violenza. Per concludere, non sempre si ottengono risultati isolando questi ragazzi: ci sembra più efficace, invece, cambiare atteggiamento nei loro confronti, non 'dandogli corda', non facendoli sentire al centro dall’attenzione. Altrimenti, temiamo, continueranno a comportarsi allo stesso modo di sempre: quello sbagliato.

 









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