Comunanza, 6 marzo 2008 - Chi nasce e vive a Comunanza ha già il destino segnato? Nella conferenza svoltasi nella nostra scuola, uno de tanti argomenti affrontati riguardava il livello di scolarizzazione del territorio. Si consideri il consistente numero di studenti liceali comunanzesi, che da anni sono quotidianamente costretti al pendolarismo per raggiungere gli istituti di Ascoli Piceno, Montalto Marche, Sarnano o San Ginesio. Si consideri il numero non indifferente di ragazzi comunanzesi che, scoraggiati dalla relativa lontananza delle sedi liceali, rinunciano alle proprie aspirazioni, dovendo ripiegare su scelte scolastiche che forse lasceranno per sempre un po’ di amaro in bocca e comprometteranno eventualmente anche il loro futuro lavorativo.
Consapevole di tutto ciò, la nostra classe ha segnalato alle autorità intervenute la necessità di istituire a Comunanza un Liceo, dal quale anche lo stesso territorio trarrebbe beneficio, poiché l’investimento è diversificato. Lo scarso peso dato finora alla questione denota quanto la necessità di manodopera da impiegare immediatamente in loco prevalga sull’esigenza di un sapere solo inizialmente astratto. Questo spiegherebbe la mancanza a Comunanza di un Liceo e l’esclusiva presenza di un Istituto professionale, per di più confluito nel neonato Polo per le Superiori, dopo la mancata verticalizzazione scolastica proposta alla Regione e alla Provincia dal Comune di Comunanza.
"Comunanza si è sempre caratterizzata per aver fatto da cinquant’anni una politica diversa, distinguendosi come Comune sede di laboratori artigianali prima e di industrie poi. Comunanza ha messo sempre in atto una politica di tipo artigianale e industriale, poco di servizi. L’idea che si è avuta è stata quella di una scuola che potesse servire alle attività del territorio. Ci si è riusciti con l’individuazione di un istituto professionale, perché tanti andavano in fabbrica…". Così ha argomentato il sindaco di Comunanza. Ma, allora, dov’è finita la mobilità sociale? Stiamo ritornando ad una «società per ceti»? Forse l’economia politica del paese è più importante del benessere collettivo dei cittadini?
Classe III B
Il pianista ascolano ha preso parte ad un incontro con gli studenti dell'Istituto Agrario 'Celsio Ulpiani', ha tenuto un concerto-dibattito nell'ambito dei festeggiamenti per i 125 anni di vita della scuola, che ha sede ad Ascoli. "La politica? in questo momento non mi entusiasma"