Parlano i due allenatori sconfitti in semifinale
Ancona, 30 maggio 2008 - Favorita l’Ancona? Forse sì, ma di poco. Anzi pochissimo. Perché i playoff sono una brutta bestia e davvero tutto può succedere in 180 minuti che decidono un’intera stagione. Lo sanno benissimo Antonello Cuccureddu e Paolo Indiani, gli allenatori di Perugia e Crotone che due settimane fa avevano esultato per le vittorie casalinghe nelle gare d’andata proprio con Ancona e Taranto, ma poi si sono piegati nelle fatali sfide di ritorno in campo avverso.
E loro che si sono scottati avvertono l’Ancona di non metterci la mano sul fuoco. "In due partite possono decidere soprattutto gli episodi", spiega ancora amareggiato Cuccureddu. "La nostra doppia gara con l’Ancona lo dimostra. Tutte quelle occasioni che abbiamo incredibilmente mancato negli ultimi dieci minuti al Conero hanno fatto la differenza. Episodi, appunto. E nel calcio ne basta anche uno singolo per spostare equilibri già sottilissimi". Da Cuccureddu arriva anche il monito a non sottovalutare garauno. "Spesso è un fatto soprattutto mentale. E’ chiaro che l’Ancona ha il vantaggio di salire in B anche con due pareggi, ma dovrà andare a Taranto pensando anche a segnare. Un gol in trasferta può essere decisivo, come, a conti fatti, lo è stato quello di Mastronunzio al Curi venti giorni fa".
Che il Taranto fosse una gran brutta bestia già lo si sapeva. Ma, tanto per gradire, un’ulteriore conferma arriva da Paolo Indiani che con il suo Crotone domenica allo 'Iacovone' non ce l’ha fatta a controbattere l’urto della furia pugliese in versione casalinga. "Il fattore campo è la vera, grande forza del Taranto", mette in guardia i dorici il tecnico sconfitto in semifinale. "Il Taranto gioca un calcio notoriamente offensivo che sa esaltarsi sulla spinta del proprio pubblico. Non c’è dubbio che giocare allo ‘Iacovone’ contro un Taranto sempre aggressivo e a tratti arrembante non è facile. Tuttavia l’assenza di Cutolo potrebbe essere importante: lui è davvero un giocatore che fa la differenza e dunque l’Ancona potrebbe sfruttare questo piccolo vantaggio".
Che comunque non è l’unico, "perché – continua Indiani – disputare in casa il ritorno è un’opportunità importante. Lo si è visto domenica: un po’ tutti pensavamo che dopo il tre a uno dell’andata il Perugia fosse favorito, invece l’Ancona al Conero ha ribaltato il risultato".
Alessandro Di Marco
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