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Porti, in regione cinquemila posti barca

Gli attracchi prinipali sono Marinadorica, il Porto Baia Vallugola a Gabicce Mare, Marina dei Cesari a Fano - dove in primavera si svolge anche il Fano Yacht Festival -  e Porto San Giorgio. Di dimensioni minori, Pesaro, Senigallia, Numana, Civitanova Marche e San Benedetto del Tronto

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Porto di Fano Ancona, 25 maggio 2008 - Sono 5mila i posti barca disponibili nei porti turistici marchigiani, i due terzi dei quali destinati ad imbarcazioni con una lunghezza inferiore ai 10 metri. Rispetto alle altre regioni che si affacciano sull'Adriatico, le Marche sono in linea con l'Emilia Romagna e il Veneto ma lontane da altri territori, come il Friuli Venezia Giulia e la Puglia.

 

Sono quattro i porti turistici maggiori delle Marche, Porto Baia Vallugola a Gabicce Mare (Pesaro Urbino), che puo ospitare 150 barche, Marina dei Cesari a Fano (Pu), dove, in primavera, si svolge anche il Fano Yacht Festival dedicato alla cantieristica da diporto, che accoglie, dal 2003, 500 natanti dai 6 ai 30 metri.
Ad Ancona c'è Marinadorica, il più grande porto turistico della regione, aperto nel settembre 2000, che, con i suoi 20 pontili, può ospitare 1.196 imbarcazioni di lunghezza massima 20 metri.

 

C'è poi Marina di Porto San Giorgio (Fermo), uno dei porti maggiori dell'Adriatico, che accoglie 776 barche di dimensioni fra gli 8 e i 30 metri. Ci sono inoltre altri cinque porti, ma di dimensioni minori, Pesaro, Senigallia (Ancona), Numana (An), Civitanova Marche (Macerata), San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno).

 

Secondo l'Osservatorio del porto di Ancona, i porti turistici marchigiani rispondono soprattutto ad una domanda di turismo residenziale, ossia di persone che comprano natanti, tengono un posto barca e si muovono dallo stesso porto con una certa frequenza per mete, generalmente, nell'Adriatico.

 

Per cercare di incrementare il turismo di transito dei diportisti, la Regione Marche, la Provincia di Ancona e la Camera di Commercio di Ancona hanno promosso, negli ultimi anni, il progetto Adriatic-Report, finanziato con l'iniziativa comunitaria Interreg IIIA, con lo scopo di creare una rete di porti turistici dell'Adriatico, di riqualificare i servizi e i sistemi locali di offerta turistica e culturale per proporre itinerari mare-costa- entroterra nelle due sponde dell'Adriatico.

 

Da Adriatic-Report, è nato anche il progetto Marinas, attuato dalla Provincia di Ancona, insieme a partner italiani, d'Albania, Croazia, Serbia, Montenegro, per organizzare una rete di soggetti pubblici e privati che promuovano il mare Adriatico come mare di unione e di comunità.
 










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