Dopo il sequestro delle azioni La Terzo Tempo non ci sta, Petocchi reagisce: memoria difensiva contro la richiesta
Ancona, 15 maggio 2008 - Sergio Schiavoni in un angolo, Enrico Petocchi nell'altro. Sono loro i due sfidanti. In mezzo però ci sono Ugo Colombo e Alessandro Fassina, gli altri due soci della Terzo Tempo, ciascuno con il 25% della società che controlla l'Ancona. E' questo lo scenario. Uno scenario di guerra. Anche i tempi della mediazione sembrano finiti. Ad accelerare lo scontro frontale tra Schiavoni e Petocchi è stata la decisione del presidente dell'Ancona di chiedere il sequestro delle azioni della Terzo Tempo. Una mossa che ha sorpreso soprattutto Fassina e Colombo, che avevano continuato a tenere aperta la possibilità di allungare una convivenza in società, turbolenta sin dall'inizio. Ci sono rimasti male Fassina e Colombo.
Non si aspettavano un'azione di forza da parte di Schiavoni proprio in questo momento. L'aveva calcolata invece e prevista Enrico Petocchi che non si è scomposto. Anzi ha chiamato i suoi legali e ha preparato immediatamente la memoria difensiva per evitare che le azioni della Terzo Tempo, di cui è amministratore, siano sequestrate.
Insomma una vera e propria guerra tra Schiavoni e Petocchi che ha radici profonde. Dopo un avvio di convivenza buono, sono iniziati i primi dissapori, che sono sfociati in litigi. Tanto che Petocchi, assieme a Pietro Fucci (l'altro rappresentante della Twice nel primo cda dell'Ancona, quello in cui tutti ancora si volevano bene), ha deciso di dimettersi dal consiglio d'amministrazione dopo pochi mesi. Da allora, da poco prima di natale, i rapporti tra Schiavoni e Petocchi si sono raffreddati. I due sono arrivati perfino ad ignorarsi. Come non ha mai nascosto d'altronde lo stesso Schiavoni che, in più di un'occasione, ha ammesso come non fosse necessario parlare con Petocchi finché la Terzo Tempo non avesse rispettato gli impegni.
Adesso l'atto di forza di Sergio Schiavoni. Enrico Petocchi non ha nessuna intenzione di stare a guardare e ha fatto preparare una memoria difensiva molto dura che, in certi passaggi, ha fatto indietreggiare anche Fassina e Colombo. Questi ultimi due restano, a questo punto, gli unici interlocutori del Csi, che guarda da lontano gli eventi in casa Ancona. Perché, non va dimenticato, c'era anche un Progetto Soccer, quello che avrebbe dovuto portare un po' di etica nel mondo del pallone, ma che è naufragato in fretta. Ieri c'è stato un incontro del Csi a Roma, ma non si è minimamente parlato di Ancona e del Progetto Soccer. Piuttosto la discussione è scivolata, inevitabilmente, sullo scontro in atto tra Schiavoni e Petocchi. E a fine mese dovrebbe esserci l'assemblea dei soci per ricapitalizzare, ma con la richiesta del sequestro delle azioni della Terzo Tempo, potrebbe bloccarsi tutto.
Il Palaindoor ha aperto le sue porte all'atleta sudamericano che corre su protesi in fibra di carbonio. Pistorius sogna i 400 metri alle Olimpiadi ed è stato testimonial di una giornata all’insegna del motto 'Desiderio, voglia di…mettersi in gioco'