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L'EVENTO

Oscar Pistorius al Palaindoor:
"Voglio correre sotto i 46 secondi"

In attesa che il Tas di Losanna emetta il suo verdetto sulla partecipazione dell'atleta sudafricano alle Olimpiadi di Pechino, Pistorius ha raccontato i suoi sogni a 2mila studenti che lo hanno accolto come una star. Presente anche il sindaco Sturani: "Ci dimostra che le difficoltà fisiche si possono superare"

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Oscar Pistorius al Palaindoor di Ancona Ancona, 14 maggio 2008 - Il Tas di Losanna tra qualche giorno emetterà il suo importante verdetto, ma intanto Oscar Pistorius non si abbatte. L'atleta sudafricano che insegue il sogno di partecipare alle Olimpiadi di Pechino tra i normodotati, nonostante l'amputazione di entrambe le gambe all'età di 11 mesi, si pone un obiettivo: "Voglio correre i 400 metri in meno di 46 secondi, per raggiungere i minimi di partecipazione ai Giochi".

 

Un sogno che ha raccontato oggi ad Ancona davanti a circa 2mila studenti della provincia. Pistorius, che corre sulle ormai celeberrime protesi in fibra di carbonio, è stato accolto come una star al Palaindoor, da una folla di ragazzi in visibilio. Un perfetto testimonial di un evento promosso dal Panathlon international club di Ancona con il motto ''Desiderio, voglia di... mettersi in gioco''.

 

Per nove volte, intervallate da un giro di riposo, insieme a tre dei migliori quattrocentisti marchigiani - Alessandro Berdini, Filippo Reina e Marco Salvucci - il sudafricano ha sfrecciato nell'anello indoor sui 200 metri, battendo tutti nell'ultima manche con il tempo di 23 secondi e 52 centesimi. Partenza sul passo e poi accelerazione improvvisa nell'ultima curva che ha spiazzato gli avversari marchigiani i quali lo vorrebbero a Pechino.

 

''Se raggiunge i tempi minimi è giusto farlo partecipare'', ha ammesso Berdini. ''E' un esempio sportivo e di coraggio per i giovani. Come si può escludere un atleta dal cuore così grande?" Il personale di Pistorius sui 400 metri è 46 secondi e 65 centesimi e per partecipare alle Olimpiadi - sempre che il Tas accolga il suo ricorso contro la decisione negativa della Iaaf - dovrà raggiungere i 45 secondi e 95 cententesimi (minimo per chi ottiene la migliore prestazione nazionale) o i 45 secondi e 65 centesimi che garantiscono comunque l'accesso.

 

''Sono entusiasta di essere qui'', ha detto al pubblico Pistorius che, nonostante fosse provato dallo sforzo, non si è sottratto a un giro del palazzetto per firmare centinaia autografi su cartoline e magliette. Presente all'evento anche il sindaco di Ancona Fabio Sturani, presidente regionale del Coni, che si è detto onorato di avere Pistorius ad Ancona: "L'alteta dimostra come volontà e determinazione possano far superare difficoltà fisiche che sembrano insuperabili e come lo sport possa essere un elemento di identificazione e di aggregazione con valenza sociale''.

 

''Non entro nel merito della questione Olimpiadi su cui si pronuncerà il Tas - ha proseguito Sturani -. Se venissero riconosciuti dei vantaggi dalle protesi la competizione diverrebbe non equilibrata''. Antonio Bortone, dell'istituto di riabilitazione Santo Stefano, ha rilevato come la visita di ieri di Pistorius alla struttura di Porto Potenza Picena sia stata un ''momento importante'' per i pazienti, perché hanno visto nell'atleta ''che vi sono margini di riscatto'' per chi ha degli handicap. Un artista anconetano, Sauro Montesi, ha donato a Pistorius quadro astratto che lo ritrae, dipinto tempo fa vedendo una sua gara.

 

Ma è sopratutto un messaggio di determinazione a superare ogni difficoltà quello che Pistorius ha dato ad Ancona. Alcuni studenti gli hanno scritto un biglietto: ''Ricordati che sei sempre il migliore''.

 









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LA FOTO DEL GIORNO

Oscar Pistorius

'Voglia di mettersi in gioco' insieme a Oscar Pistorius

Il Palaindoor ha aperto le sue porte all'atleta sudamericano che corre su protesi in fibra di carbonio. Pistorius sogna i 400 metri alle Olimpiadi ed è stato testimonial di una giornata all’insegna del motto 'Desiderio, voglia di…mettersi in gioco'

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a cura di Matteo Leonelli