La tregua, sancita nel cda della scorsa settimana, è già finita. Il tribunale di Ancona ha disposto il sequestro cautelativo delle quote detenute dalla società milanese, l'80% delle azioni, per gli impegni non mantenuti
Ancona, 14 maggio 2008 - La tregua, sancita nel cda della scorsa settimana, è già finita. Ieri a Milano è andato in scena il cda della Terzo Tempo, la controllante della società biancorossa (ha l’80% delle azioni). Il presidente dell'Ancona Calcio Sergio Schiavoni lo aveva chiesto e lo ha ottenuto: il tribunale di Ancona ha disposto il sequestro cautelativo delle quote detenute dalla società milanese.
L'iniziativa legale andrebbe ricondotta all'esigenza di tutelarsi contro il mancato pagamento di quanto concordato al momento dell'ingresso dei soci milanesi in società. La Terzo tempo avrebbe a sua volta presentato al giudice una contromemoria e i due fascicoli sono ora in attesa di una decisione del magistrato, che dovrebbe arrivare fra una decina di giorni. La situazione si è determinata anche per il tramonto di alcuni presupposti relativi al Csi e al Progetto Soccer per un calcio 'etico', di cui l'Ancona era diventata portabandiera nei mesi scorsi. La vicenda giudiziaria si inquadra in un momento in cui l'Ac Ancona - che milita in serie C - è impegnata nei play off per il passaggio alla B.
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