Joseph Stiglitz, premio Nobel per l'economia e già senior vicepresidente della Banca Mondiale, ha tenuto la sua lectio magistralis
Ancona, 12 maggio 2008 - La globalizzazione non è in sè malvagia, ma necessita di forti regole che prevengano suoi effetti disordinati su scala planetaria. E' questo, in sintesi, il senso della lezione magistrale svolta oggi alla Facoltà di Economia dell'Università Politecnica delle Marche da Joseph Stiglitz, premio Nobel per l'economia e già senior vicepresidente della Banca Mondiale.
Stiglitz, capo dei consulenti economici dell'amministrazione Clinton, e oggi su posizioni critiche rispetto all'amministrazione Bush, non ha omesso di fare riferimenti a suoi recenti articoli sui costi del conflitto in Iraq, la ''guerra da tre trilioni di dollari'', come lui l'ha definita per evidenziarne gli enormi costi economici. Le risorse assorbite dalla guerra - ha rilevato l'economista, - sono risorse che il governo Usa non ha investito nel rilancio dell'economia e sugli squilibri della povertà, così che i poveri lo sono diventati ancora di più.
La conseguenza - ha aggiunto - è doppiamente negativa: da un lato la guerra prosegue senza che si intraveda una via d'uscita, dall'altro c'è un indebolimento dell'economia americana con il risvolto che non vi sono risorse per far fronte alla povertà di vaste aree del pianeta. Nonostante tutto ciò, Stiglitz si è detto ottimista sul futuro. Alla lezione magistrale erano presenti, oltre al rettore dell'Ateneo Marco Pacetti, il preside di Economia Enzo Pesciarelli e il docente Alberto Niccoli.
Mancano pochi giorni al 'Pistorius-Day'. Mercoledì 14 maggio il Palaindoor aprirà le sue porte all'atleta sudamericano che corre su protesi in fibra di carbonio. Pistorius sogna i 400 metri alle Olimpiadi e sarà un testimonial di una giornata all’insegna del motto 'Desiderio, voglia di…mettersi in gioco'