Il premio premio internazionale 'San Giuseppe da Copertino' per la cultura doveva essergli consegnato oggi, ma il senatore a vita , ha preferito rinunciare alla visita a Osimo dopo le proteste di alcuni genitori per una sua eventuale partecipazione alla festa di fine anno dell'Istituto 'Corridoni-Campana' Commenta
Osimo, 10 maggio 2008 - "Il senatore Andreotti non verrà più in Osimo. Il commento viene lasciato ai cittadini". Questo il lapidario comunicato sul blog del sindaco Dino Latini. Il vice Simoncini interviene con molta amarezza, nel confermare la notizia, sulle sterilissime polemiche di basso profilo attorno a una presenza di unico sapore culturale; polemiche alzate ad arte da uno sparuto gruppetto di “sinistri” personaggi, che così hanno solo dimostrato grettezza e povertà intellettuale che li anima, e un provincialismo, nel senso più dispregiativo del termine, oscurantista e settario".
Simoncini constata il danno morale e d’immagine per Osimo. Tra l’altro il senatore Andreotti aveva solamente previsto una visita in Comune per ritirare il premio alla cultura San Giuseppe da Copertino attribuitogli. Secondo Simoncini, che si riferisce a Celestino Stronati (Idv) rappresentane del Consiglio d’Istituto, "è triste, se non raccapricciante, il futuro che si prefigura se un esponente politico avversa e rovina un’iniziativa come il premio internazionale San Giuseppe da Copertino, nel nome di una falsa ed ipocrita idea di democrazia".
Simoncini chiederà al senatore di potergli consegnare il premio a Roma, a nome dei concittadini che si sarebbero detti onorati della sua visita. Anche Tumini per la Sinistra Democratica si oppone alla consegna del premio ad Andreotti, pur riconoscendogli il lungo impegno politico degli ultimi sessant’anni, ma non dimentica la sentenza con cui è stata sancita la sua “vicinanza” alla mafia fino al 1980 ed infine assolto perché tale reato si era prescritto.
Valeria Dentamaro
Mancano pochi giorni al 'Pistorius-Day'. Mercoledì 14 maggio il Palaindoor aprirà le sue porte all'atleta sudamericano che corre su protesi in fibra di carbonio. Pistorius sogna i 400 metri alle Olimpiadi e sarà un testimonial di una giornata all’insegna del motto 'Desiderio, voglia di…mettersi in gioco'