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LA TRUFFA

Vendeva case che non esistevano:
condannata a un anno e tre mesi

Anna Figliola, 56enne di Ancona, è comparsa oggi davanti al giudice con l'accusa di truffa aggravata. La donna era riuscita a raggirare due senigalliesi convincendoli a comprare i due appartamenti fittizi. Una volta ricevuto l'acconto si era dileguata

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Immobili Senigallia, 8 maggio 2008 - Un anno e tre mesi di reclusione per Anna Figliola, 56enne anconetana che è stata accusata di truffa in relazione a vendite fittizie di appartamenti. I raggirati sono stati P.F e C.M., entrambi di Senigallia, che avevano sborsato degli anticipi per l'acquisto di due appartamenti, presunta eredità della donna.

 

All'anticipo versato dagli aspiranti acquirenti non faceva seguito il rogito, perché nel frattempo la donna spariva con i soldi. La 56enne si serviva di un suo complice senigalliese che le avrebbe presentato i potenziali clienti a cui lei ha proposto degli affari apparentemente interessanti.

 

L'imputata, per la quale il pm aveva chiesto due anni di reclusione, è comparsa davanti al giudice Francesca Giaquinto con l'accusa di truffa aggravata. Il legale di Anna Figliolia, Francesco Nucera, ha chiesto invece l'assoluzione per la sua assistita per non aver commesso il fatto e, in subordine, la derubricazione in insolvenza fraudolenta.

 









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