Un anconetano di 17anni aggredito in piazza Roma. La sua colpa? Aver dato un’occhiata di troppo a un gruppetto di stranieri fermo a parlottare davanti ai cancelli che delimitano i lavori lungo corso Garibaldi e aver negato a uno di essi una sigaretta Commenta
Ancona, 8 maggio 2008 - Un tentativo di aggressione a sfondo sessuale in corso Mazzini ai danni di una minorenne durante le festività pasquali, un assalto armato ai danni di un call center di via Carducci ordito da un gruppo di stranieri imbizzarriti, armati di spranghe e bastoni, episodi di microcriminalità all’ordine del giorno, continue segnalazioni da parte dei residenti di schiamazzi notturni da parte di ubriachi.
E da ultima, ieri pomeriggio, un’aggressione assurda ai danni di un ragazzo anconetano di 17 anni, Alberto B., picchiato nella centralissima piazza Roma, attorno alle otto di sera da un extracomunitario. La sua colpa? Aver dato un’occhiata di troppo a un gruppetto di stranieri fermo a parlottare davanti ai cancelli che delimitano i lavori lungo corso Garibaldi e aver negato a uno di essi una sigaretta quando questi erano già andati verso di lui a brutto muso per farsi giustizia da soli.
Alberto, per fortuna, non è in gravi condizioni. E’ stato colpito con un pugno al volto e cadendo sull’asfalto di piazza Roma ha battuto la testa. Subito soccorso da un equipaggio della Croce Gialla e dai ragazzi della Croce Verde, il giovane anconetano è stato trasportato al pronto soccorso di Torrette dove è stato sottoposto a tutti gli accertamenti del caso. Agli agenti delle volanti della polizia, lui e i tre amici con cui ieri pomeriggio si trovava in centro, hanno riferito che tutto è nato per una sciocchezza.
Il gruppetto di stranieri, forse albanesi, era fermo in piazza Roma. I quattro ragazzi anconetani sono passati davanti a loro: pare siano stati attirati dal comportamento di due stranieri che si strattonavano. Uno dei due extracomunitari ha chiesto al 17enne che cosa avesse da guardare con così tanta insistenza. Il gruppetto di anconetani non ha reagito alla provocazione. Ma i due albanesi non hanno mollato e si sono fatti sotto, chiedendo loro una sigaretta.
Al rifiuto è scattata l’aggressione: Alberto è stato centrato alla testa da un pugno che lo ha tramortito. I suoi amici, nella concitazione del momento hanno subito fatto capire di voler chiamare la polizia. Gli aggressori (quello che ha picchiato viene descritto di statura bassa, con una maglietta a righe e un orecchino) sono scappati verso corso Mazzini e poi verso via Carducci, facendo perdere le tracce. Il 17enne è stato subito soccorso dagli amici e dai passanti. Sono stati allertati il 118 e le volanti della polizia. Ma quando gli agenti sono arrivati, degli aggressori e di quelli che erano in loro compagnia, non v’era più traccia. Tutti spariti. I testimoni del brutale pestaggio sono comunque molti. Alcuni sono stati già sentiti dalla polizia: i loro racconti potrebbero essere molto utili per individuare gli aggressori.
Andrea Massaro
Ha ricevuto la laurea honoris causa. Il titolo accademico è stato conferito a Macerata nell’auditorium ‘Svoboda’ dal direttore Anna Verducci. La mostra è allestita alla Galleria Antichi Forni e alla Galleria dell’Accademia in piazza della Libertà