Ancona — L’atmosfera è già quella giusta. Tanto che domenica al Del Conero Ancona e Taranto che si giocano il ruolo di testa di serie negli spareggi promozione vivranno un vero e proprio anticipo di playoff. Mister Francesco Monaco lo sa e torna a chiamare a raccolta l’ambiente per un ultimo scorcio di stagione da vivere tutto d’un fiato.
Mister, partiamo da domenica scorsa. Le sue affermazioni sulla soddisfazione per il pari stridono con quelle molto più pungenti di Sergio Schiavoni...
«C’è stato un fraintedimento. Io non ho detto di essere felice per la prestazione della squadra, perché francamente si poteva fare di più e di meglio. La mia soddisfazione era riferita all’essere approdati ai playoff con una giornata di anticipo. Un risultato certamente gratificante. Quanto alla partita, ripeto che non è stata eccezionale».
Domenica prossima, invece, vi giocate il secondo posto: quanto conta?
«Abbastanza. Perché nei confronti diretti di andata e ritorno avere il vantaggio di passare il turno a parità di differenza reti (anche con un maggior numero di gol segnati in trasferta, ndr) non è poco. Per questo sono certo che i ragazzi faranno di tutto per battere il Taranto e arrivare secondi».
Ma Piccoli non lo rischierà...
«Vedremo nei prossimi giorni. E’ chiaro che se non ci saranno le dovute garanzie sulle sue condizioni fisiche non lo aggregheremo alla squadra sperando di averlo in salute per i playoff».
Guardi la classifica: chi vuole evitare?
«Sinceramente non c’è né una squadra che preferisco, né un’altra di cui farei a meno a tutti i costi. Con questa formula che ti fa giocare tutto in 180 minuti di fatto comincia un altro campionato. E non ci sono preferenze. Le partite, a maggior ragione in spazi così strette, le potranno decidere anche gli episodi. Ecco perchè dico che avere la possibilità di passare il turno con la medesima differenza reti non è poco...».
Intanto è arrivato un nuovo deferimento per la Lucchese: la classifica sarà ancora una volta rivista?
«Vedremo cosa succederà. A dire il vero a noi interessa relativamente perché dei playoff siamo già certi ed il piazzamento dipende solo da noi. Però personalmente non mi pare il massimo vedere una classifica ancora subjudice a pochi giorni dall’ultimo turno di campionato. Certi provvedimenti, in un senso o nell’altro, credo che si sarebbero dovuti prendere prima».
Lei è l’uomo degli spareggi: l’anno scorso ai playout portò l’Ancona alla salvezza. Riuscirà a fare il bis con i playoff?
«Sicuramente nel finale della scorsa stagione si creò un gran bel clima che contribuì molto alla salvezza. Ecco, la mia speranza è che l’ambiente torni ad essere quello di dodici mesi fa con squadra, società e tifosi a comporre un corpo unico. Essere uniti aiuta a sentirsi più forti e sono convinto che i giocatori siano i primi ad avvertire il clima di fiducia, speranza e sostegno che si crea intorno a loro».
Alessandro Di Marco
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