Ancona, 15 aprile 2008 - Per fortuna che c’è la squadra. Vince, è seconda in classifica e può ancora aspirare al primo posto. Ecco alcune certezze che cozzano, inevitabilmente, con l’incertezza che accompagna la società sin dal giorno della cessione della maggioranza delle quote da parte di Schiavoni all’allora Progetto Soccer srl diventata poi in fretta Terzo Tempo srl, che tuttora controlla l’80% dell’Ancona. Il cda intanto continua a perdere i petali.
Dopo gli addii di Costantini e Achini, ecco quello di Ugo Colombo, uno dei fondatori della Terzo Tempo e membro del cda dell’Ancona almeno fino a un mese fa. Si è dimesso, ma lui è quanto mai criptico. "No comment — dice l’imprenditore milanese —. Voglio capire quello che succede. Aspetto gli eventi e tifo Ancona". Oltre non va. Non ha preso bene gli addii di Costantini e Achini. «È chiaro che c’è un certo malessere", ammette.
Onestamente era difficile negarlo. Che la resa dei conti, all’interno della società, stia andando in scena in anticipo sui tempi? Possibile. Alessandro Fassina, altro membro del cda e altro socio fondatore della "Terzo Tempo", fa il pompiere: "Quest’ultimo cda è stato tranquillo". Consolante, ma di che si è parlato? "Delle questioni più importanti. Dalla ricapitalizzazione in poi". Anche lui oltre non va. Poi dice: "Nei cda c’è sempre un confronto, magari anche acceso. Comunque noi abbiamo un’unica voce, perché avevamo delegato Schiavoni a parlare già dalla precedente riunione: ha la massima fiducia". Schiavoni però, in un simile guazzabuglio ha ordinato il silenzio stampa.
Al cda di ieri hanno partecipato in sei: Sergio e Giampiero Schiavoni, Claudio Vignoni, Alessandro Fassina, Sergio Bonomi e Giorgio Perrotti. Mancavano i dimissionari Colombo, Achini e Costantini. Un confronto, rigorosamente in videoconferenza, che è durato oltre due ore. Alla fine però nessuna nota ufficiale a sancire come siano andate le cose. L’impressione è che sia partito il confronto finale, quello che a maggio dovrà stabilire, una volta per tutte, chi comanda davvero nell’Ancona. La ricapitalizzazione, su cui sembra che ieri tutti abbiano preso un impegno formale, è stata in più di un’occasione terreno di scontro in relazione alle quote e alle cifre da destinare all’operazione.
Ieri l’accordo, ma ora bisogna passare all’azione, perché l’assemblea dei soci aveva stabilito di arrivare a un milione di euro per la gestione della stagione in corso. In attesa del redde rationem quanto mai necessario, la squadra continua la corsa verso la B. Tutti i soci su un punto sono d’accordo: "Stiamo vicini a Monaco e ai giocatori per conquistare la B". Peccato che tutti questi balletti societari, sicuramente poco aggraziati, non abbiano aiutato troppo l’Ancona. Che però continua a vincere.
Matteo Massi
Sabato 19 e domenica 20 aprile, la manifestazione 'Giardino in Fiore' trasformerà la piazza in un grande giardino. L’appuntamento è dedicato agli appassionati di giardinaggio, erboristeria e prodotti naturali