Arcevia, 14 marzo 2008 - Possibile la presenza del critico Vittorio Sgarbi senza una immancabile polemica? Così la presentazione della mostra 'Luca Signorelli - La Pala di Arcevia ed i capolavori di San Medardo' si trasforma in un breve e scherzoso 'Sgarbi show'.
"Potevo venire qui e starmene tranquillo?’’ ironizza lo stesso critico non appena apre il catalogo della mostra. ‘‘Prendo atto che sul catalogo non c'è scritto il mio nome ma quello di Claudia Caldari (dell’organizzazione, ndr). Almeno poteva chiedermelo”.
Poi ancora qualche frecciata alle Soprintendenze ed alle difficoltà nel far uscire le opere dai musei per le esposizioni sul territorio e quindi una dotta esposizione su Luca Signorelli e le sue opere più significative. Ma anche un plauso ad Arcevia ed ai centri minori marchigiani. “Il luogo è bellissimo, anche se è impegnativo raggiungerlo – osserva Sgarbi – Ma così come per Caldarola, il maggior tempo che si impiega per arrivare diventa un valore perchè si possono ammirare panorami e scorci unici. Venendo qui ho raccolto con gli organizzatori una sfida importante, quella di realizzare un sogno”.
La mostra, ospitata nella Collegiata di San Medardo, è aperta da oggi fino al 28 settembre. “E' un'occasione unica perchè per la prima volta dopo 197 anni la Pala di Arcevia ritorna in paese” dice il presidente della Pro loco, Alfiero Verdini. “Lo sforzo non solo nel settore economico, ma anche nella cultura — fa eco il presidente della Regione, Gian Mario Spacca — deve portare le Marche ad uscire dal cono d'ombra e fare in modo di valorizzare un patrimonio di opere d'arte, ricchezze e teatri davvero unico”.
“Una sana competizione tra Comuni — dichiara il presidente della Provincia, Patrizia Casagrande — non può che far crescere un intero territorio e l'obiettivo deve essere quello di riuscire a mettere in rete tutte le esperienze”.
“Anche valorizzando i nostri artisti, da Luca Signorelli fino a Bruno D'Arcevia — sottolinea il sindaco, Silvio Purgatori — intendiamo promuovere sempre più il paese a livello turistico, con positive ricadute sulle attività economiche ed un consolidamento dell'immagine del territorio, vivace di cultura e ricco di eventi”. “Siamo sicuri che sapremo raccogliere e vincere questa sfida – assicura il presidente della Comunità montana Esino Frasassi, Fabrizio Giuliani – perchè enti e cittadini sanno offrire risposte di qualità”.
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