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STURANI RISPONDE AL 'SOLE 24 ORE'

Ancona tra le città più care d'Italia?
"I dati considerati non sono omogenei"

Il quotidiano economico colloca Ancona al ventiduesimo posto tra tutti i capoluoghi, al primo nelle Marche: ogni anconetano spenderebbe 516 euro l’anno, la colpa sarebbe di Irpef e tassa sui rifiuti. Ma al sindaco non va proprio giù: "Il giornale compara il conto consuntivo con il bilancio di previsione, che per loro natura sono grandezze non omogenee"

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Fabio Sturani Ancona, 5 febbraio 2008 - Sindaco contro 'Sole 24 Ore'. Al primo cittadino del capoluogo marchigiano l'immagine poco felice della tassazione anconetana non va giù, così, in una nota, ribatte che "il quotidiano economico pubblica dati confrontati e non omogenei: compara il conto consuntivo con il bilancio di previsione, che per loro natura sono grandezze non omogenee''. La polemica è scaturita in seguito alla pubblicazione, sul 'Sole 24 Ore' di ieri, di una graduatoria sulla tassazione nei principali Comuni italiani, in cui Ancona figura fra le posizioni apicali della classifica, con un esborso calcolato di 516 euro per ogni cittadino nel 2007. Inoltre, aggiunge Fabio Sturani (nella foto), lo studio del 'Sole' computa come tasse anche entrate che invece provengono dalla lotta all'evasione, sia per l'Ici che per la Tarsu.


Alla base della cifra che il 'Sole' indica quale esborso per ciascun cittadino vi è la somma delle varie voci annuali di Ici, Tarsu, imposta comunale sulla pubblicità, addizionale Irpef e addizionale sul consumo di energia elettrica, suddivisa per il numero dei cittadini. Tuttavia questo dato, fa notare il primo cittadino, è comprensivo delle somme recuperate dall'evasone di Ici e Tarsu: eliminando queste ultime la quota pro capite scende a 477,76 euro, ovvero un valore inferiore alla media del Centro e vicino a quello delle città del Nord-Ovest (470 euro pro capite), considerata, dal punto di vista fiscale, la zona ''più virtuosa'' d'Italia.


In merito al capitolo casa l'aliquota Ici sull'abitazione principale resta fissa al valore minimo previsto per legge (4 per mille). Non solo. Dopo l'introduzione di un'ulteriore detrazione su questa tipologia di immobili, prevista dalla Finanziaria 2008, saranno il 58% del totale i cittadini di Ancona che non pagheranno piu' l'Ici.
Sull'aumento poi dell'addizionale Irpef nel 2007 - passata dallo 0,5 allo 0,7 -, Sturani ricorda che è stata comunque contrattata con i sindacati ''una serie di agevolazioni e sgravi pari a 400mila euro, riservati alle categorie più deboli''.


"Ed anche per il 2008 - aggiunge Sturani - si è proceduto ad un incremento contenuto della pressione tributaria. Nonostante l’Irpef venga aumentata di un punto percentuale passando da 0,7% a 0,8% per un reddito imponibile complessivo medio pari a 28.000 euro, si avrà una maggiore pressione fiscale solo di 28 euro annui. Inoltre, per le tariffe dei servizi a domanda individuale per il 2008 è stato previsto il solo adeguamento al tasso di inflazione programmato (1,7%) e non di quello reale del 2,2%".


Da ultimo, quanto alla Tarsu, questa ha subito un aumento del 4,9%. "Tale aumento - aggiunge il sindaco - è necessario per fronteggiare i maggiori costi sostenuti dall’Ente per la raccolta e smaltimento dei rifiuti stessi".

 









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