BOLOGNA, 2 APRILE 2008 - E' stato attirato in cella con uno stratagemma l'agente della Polizia penitenziaria rinchiuso e picchiato ieri sera da tre detenuti nel carcere della Dozza di Bologna. Cio' che e' certo e' che i detenuti (soltanto due dei quali hanno picchiato l'agente) volevano a tutti i costi entrare in possesso del mazzo di chiavi del poliziotto, con le quali ci si puo' muovere liberamente per tutto i carcere.
"Dammi le chiavi o ti taglio la gola", e' questa minaccia che il poliziotto si e' sentito rivolgere da uno dei due aggressori che gli teneva una paio di forbicine puntate sotto il mento. Che poco dopo, con fare intimidatorio, ha anche affermato: "E' appena iniziata la guerra". I tre detenuti protagonisti sono il bosniaco Herik Faruk, il croato Mujo Mujic e il bolognese Fabio Loppi.
Ad attirare l'agente in cella sono stati i due slavi, che hanno richiamato la sua attenzione dicendogli che un altro detenuto (Loppi) stava male. Quando l'agente ha varcato la soglia della cella per andare a controllare in bagno (da cui provenivano effettivamente suoni che confermavano il racconto) e' scattato il pestaggio, a cui l'italiano avrebbe unicamente assistito senza prendervi parte. I due slavi (a giudicare dall'alito entrambi avevano bevuto) hanno colpito il poliziotto con pugni al viso e poi gli hanno intimato di consegnargli le chiavi.
Per averle il croato ha tirato fuori un paio di forbicine spezzate e, salito a cavalcioni dell'agente, gliele ha puntate alla gola minacciandolo. Quando ormai l'agente era riuscito a lanciare le chiavi all'esterno facendole scivolare nella feritoia sotto la porta blindata, Mujic ha addirittura tolto i pantaloni all'agente- immobilizzato a terra- credendo di trovarle in tasca.
Lanciare le chiavi all'esterno della cella e' stato provvidenziale per sfuggire all'aggressione. Un collega che era in servizio allo stesso piano, infatti, le ha prese ed e' riuscito ad aprire la porta blindata della cella.
Entrando, ha visto il suo collega a terra e il detenuto croato che lo stava minacciando con le forbici. Subito e' stato colpito da un pugno in faccia sferrato da Faruk e poi e' corso a dare l'allarme e a chiamare rinforzi. I tre detenuti sono stati arrestati con le accuse di sequestro di persona, lesioni e resistenza: l'agente vittima dell'aggressione, che ha 34 anni, e' rimasto sequestrato per una ventina di minuti. Ha riportato contusioni multiple, escoriazioni ed ematomi, in particolare al volto (occhio e labbro) e al ginocchio. Non ha pero' ferite da taglio fatte con le forbici, come in un primo tempo si era appreso: la prognosi dei medici e' di 10 giorni. Minore, invece, quella per il secondo poliziotto che ne avra' solo per quattro giorni, a causa della rottura del labbro.
Se il 43enne Faruk e' un detenuto ergastolano (condannato tra le altre cose per un duplice omicidio commeso nel '92 a Milano Marittima e per sfruttamento della prostituzione), Mujic (29 anni) e' in carcere per furti e rapine, mentre il 41enne Loppi e' pregiudicato per reati contro il patrimonio. Il pm Valter Giovannini, che li interroghera' domani, giudica l'episodio molto grave e si augura che "rimanga un fatto isolato". E aggiunge: "E' un fatto intollerabile, con cui i tre hanno dimostrato di non aver avuto il benche' minimo rispetto delle piu' elementari regole di convivenza all'interno di un istituto di pena della Repubblica".
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